Le opinioni si discutono ...
ma certo che la malafede dà un po' fastidio. E' comprensibile che leggendo un titolo di questo genere, Margherita Hack: l'astrofisica che crede agli Ufo ma non a Dio, una faccia un salto sulla sedia, anche perché a più riprese la signora Hack ha definito gli avvistamenti di UFO una grande panzana (si legga quanto viene detto in questa intervista presente sul sito Emsf.rai.it, in particolare il passaggio: Probabilmente non incontreremo mai di persona gli extraterrestri, perché le distanze sarebbero enormi e la velocità della luce costituirebbe un limite insuperabile. E non è l'unica volta che l'astrofisica si è espressa su questo problema, visto che una domanda sugli UFO non manca mai nelle numerose interviste che le vengono fatte. Comunque si può verificare anche qui).
Chiamatemi ignorante ...
o ingenua. Io la domanda la faccio lo stesso, in perfetta buona fede. Qual è l'utilità pratica di servizi come Twitter o Jaiku? A che cosa può servire il fatto che io o chiunque altro ci mettiamo a raccontare in Rete la nostra vita minuto per minuto? Non lo chiedo per amor di polemica e chi mi conosce sa che il mio grado di net addiction è piuttosto elevato: ma proprio non capisco. Se qualcuno mi spiega, sono disposta a rivedere i miei pregiudizi, giuro.
Continuiamo a sperimentare
In attesa di concludere l'editing dei video relativi al progetto "Incontri con il Classico" che sto curando per il mio Liceo, video che pubblicherò su "Fuori di Classe", continuo a sperimentare le potenzialità di Tumblr. Qui la mia introduzione alla conferenza del prof. Graziano Arrighetti, che si è tenuta il 17 aprile scorso. Qui la "prefazione" del mio collega, Francesco Berti, alla medesima conferenza.
Orrore a Rignano Flaminio ... o no?
Come tutti sono rimasta allibita davanti alle notizie riguardanti l' "asilo degli orrori" di Rignano Flaminio. Esorterei tuttavia alla prudenza. I mezzi di comunicazione hanno già pronunciato la loro sentenza di colpevolezza. La gogna mediatica sta funzionando a pieno regime.
Naturalmente non ho nessun elemento per pronunciarmi in un senso o nell'altro. Invito tuttavia a visitare questo sito: www.falsiabusi.it e , in particolare, a leggere questa pagina. Si scoprirà che questo genere di vicende, le quali per lo più si sono rivelate destituite di verità, tende a seguire un plot costante: i presunti colpevoli sono persone insospettabili, in generale stimate e rispettate; i racconti dei bambini rispecchiano i medesimi motivi (ad esempio è ricorrente il tema del satanismo), la genesi delle accuse è similare, così come costante è il comportamento degli inquirenti, di solito prevenuto a prescindere dalla presenza di riscontri oggettivamente probanti.
E' ovvio che la credibilità di bambini tanto piccoli rappresenta un punto estremamente delicato. Esistono concrete possibilità di manipolazione, anche non voluta, da parte di genitori (che proiettano inconsciamente le loro paure sui figli inducendoli, in un perverso gioco di reciproca suggestione, a confermare i propri timori) e psicologi (non sempre professionalmente aggiornati e preparati): tant'è vero che altrove (negli Stati Uniti, ad esempio) si procede in questi casi con prudenza ben maggiore che in passato.
La presunta diffusione di episodi di pedofilia nelle scuole e, in particolare, negli asili italiani, non può non far pensare. O la nostra è una società completamente impazzita e i mostri si stanno moltiplicando proprio là dove i bambini dovrebbero essere più sicuri, oppure ci stiamo facendo prendere la mano dall'isteria collettiva (come all'epoca della Colonna Infame di manzoniana memoria), amplificata dal sensazionalismo di comodo dei media.
Nel caso dell' asilo laziale non sono poche le voci che si sono levate a dubitare dell'intera vicenda. Resta il fatto che nelle scuole si sta diffondendo un clima di sospetto e gli insegnanti sono sempre più spaventati dalla possibilità di essere infangati immotivatamente da qualche genitore o alunno in vena di perfide vendette. Perchè si fa presto a lanciare un'accusa ma scrollarsi di dosso un sospetto infamante non è altrettanto facile.
Riflettiamo.
Esattamente un anno fa, la crisi
Esattamente un anno fa scrivevo su Contaminazioni: Oggi, Festa della LIberazione. Anche dal Blog. Ci si vede, amici, da qualche altra parte (forse).
Ci voleva quella pausa. Ho ricominciato a scrivere a gennaio. Il ritorno sul blog mi ha portato nuovi contatti e nuove conoscenze. E tuttavia, ammettiamolo: quando si tratta di aggiornare il blogroll, diventiamo tutti un po' pigri. La mia lista di link è più o meno la stessa da diverso (troppo) tempo. E' giunto il momento di dare conto, almeno parzialmente, dei nuovi incontri.
Bakis, per esempio: mai linkato, anche se letto e apprezzato già prima della crisi. Un blog che si intitola El fluxus vomitato , beh, come si fa a trascurarlo? Anche Sichiamamassimoquestoblog merita citazione e inserimento nella lista link, se non altro per l'autoreferenzialità dell'intestazione (non solo per questo, in ogni caso). Menzione (e link) doverosa per Kekule.
Vorrei ricordare: Eva Carriego (formidabile), lo sconcertante Maria Strofa, il garbato Remo Bassini. E non dimentichiamo la dolcissima (e preziosa, per tutti gli spunti e curiosità che il suo blog contiene) Placida Signora.
Aggiungo: Ali d'argento, La stanza di Phoebe, Eiochemipensavo, Diversi fra loro, ma tutti egualmente piacevoli.
Fra gli ultimi acquisti: Far finta di essere sani, Newbrigand, Giovy e l'effervescente Captain's Charisma.
Ci siamo conosciuti per un malinteso ma è una vera miniera: Gidibao
A conclusione di questa lista, voglio collocare Korus, che ho conosciuto sulla piattaforma For (è presente anche a questo indirizzo). Le ultime esperienze fatte insieme a questo valoroso gruppo di colleghi sono state davvero importanti, anche umanamente.
Qual è il senso di questo intervento (dando per scontato che sicuramente mi sono dimenticata qualcuno)? Beh, è valsa la pena di tornare a postare. Per ritrovare i vecchi amici e per incontrarne di nuovi.
Oggi, 25 aprile, Festa della Liberazione. Anche delle mie ritrovate parole.
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Ultima puntata
E vai! Abbiamo vinto! Stasera pubblico intervento di chiarimento su FOR del direttore di Indire e materializzazione di Chiara Giunti dello Staff che, in un 3D apposito, ha spiegato quel che è successo e si è, di fatto, scusata. E' riapparso il filo rimosso, "Dico/Dica Dialogo sulla Laicità dello Stato", con giusto tre parole del primo intervento coperte da omissis (per la precisione "lecchinaggio", "credini" e "iddioti": no comment). I partecipanti al forum sono ora impegnati a "ridefinire le regole" per evitare il ripetersi di spiacevoli incidenti. Il clima si sta rasserenando.
Provo a interpretare i fatti. Qualche utente si è sentito offeso dall'intervento di Trainito e ha, incautamente, cliccato il tasto "segnala al moderatore". Pare che qualcuno, evidentemente poco abituato al confronto e alla discussione (ma che razza di insegnanti sono?), abbia addirittura minacciato di abbandonare la piattaforma. Lo staff, preso dal panico e sicuramente vittima della propria inesperienza, è intervenuto con la grazia del proverbiale elefante nell' altrettanto proverbiale negozio di porcellane, e ha cancellato e censurato, ripetutamente e senza dare esaurienti spiegazioni (a parte la triste mail che riporto nella prima puntata). Conseguenze: la rivolta dei partecipanti e attività del forum praticamente bloccata o quasi. Reazione dello staff: un imbarazzato silenzio (non sapevano evidentemente che pesci prendere) che ha finito per avvelenare ancora di più l'atmosfera. Fino a quando non sono intervenuti i "pezzi grossi", politicamente più scafati, a riportare un minimo di ordine e di equilibrio.Con i ringraziamenti ( e il sollievo) di tutti.
Mi limito, tuttavia, ad una sola considerazione. E' uno triste segno dei tempi se una giovane ricercatrice (tale è il membro dello Staff che si è assunta la responsabilità dell'accaduto: ma sarà stata davvero tutta colpa sua? Non sarà, almeno in parte, una sorta di capro espiatorio? A pensar male si fa peccato, si sa, ma ...) non ha avuto esitazioni a cancellare una libera discussione sulla base di critiche delatorie e immotivate. La marcia indietro è stata provvidenziale. Ma la faccenda non doveva nemmeno iniziare, non in questi termini, almeno: sarebbe bastato un minimo di buon senso. Ma non è che se ne veda molto in giro, di questi chiari di luna.
Una storia piccola piccola (parte III)
In questo post potrete leggere l'intervento di Marco Trainito, intervento che dava inizio alla discussione Dico/Dica - Dialogo sulla laicità dello Stato censurata dallo Staff di For (Piattaforma per la formazione continua dei docenti). La discussione aveva trovato collacazione nel Caffè, Spazio libero e non moderato, almeno a parole.
Preciso che non tutte le argomentazioni di Marco mi convincono. Avrei tuttavia voluto discuterne con lui e con gli altri, liberamente e senza pregiudizi, ma mi è stato impedito dalla decisione presa dall'alto (su segnalazione di docenti evidentemente incapaci di utilizzare le armi della cultura e della dialettica per difendere le proprie opinioni) di cancellare il filo.
Una storia piccola piccola (parte II)
Seconda puntata della storia piccola piccola che raccontavo in questo post.
Dal momento che le reiterate richieste di spiegazione alla redazione di For (Piattaforma per la formazione continua dei docenti) in merito alla cancellazione del filo Dico/Dica - Dialogo sulla laicità dello Stato non ricevevano alcuna risposta, abbiamo avuto l'idea di recuperare gli interventi censurati e postarli in un nuovo thread che riproponesse la discussione. Tempo mezza giornata e anche il nuovo filo è stato cancellato. Questa volta, tuttavia, la risposta c'è stata: a scriverla nientepopodimeno che il direttore di Indire in persona, Giovanni Biondi. La riporto integralmente.
La casa delle vacanze di Floria
Vedete quanto sia pericolosa la Rete ... Spinta dal simpatico post di Antonio, mi sono messa a sperimentare Tumblr. Ne è nato Contaminazioni Tumblelog ovvero La casa delle vacanze di Floria. Non starò a spiegare nel dettaglio che cosa sia un tumblelog. Diciamo che è un aggeggio più semplice di un blog, per ora assolutamente autoreferenziale (nessuna possibilità di commento): una specie di frankenstein comunicativo che ha preso pezzettini e funzioni da altri strumenti esistenti, e li ha mescolati insieme in maniera semplice semplice, tanto per citare Antonio. Ma è una cosa così divertente da fare e così maledettamente semplice che rischia veramente di prenderti la mano. Però, in questo periodo nel quale postare per me è diventato problematico per mancanza di tempo (spiego sotto perché), un aggeggio di questo genere può essere utile: appunti al volo, pensieri sparsi, citazioni, link in un clic (oh che brutta allitterazione!).
Contaminazioni
è il blog
di
Lorenza Boninu