Questo è lo scorcio di Piombino che amo di più. Ho scattato la foto questa mattina, così, con il cellulare, presa da una sorta di ispirato entusiasmo, in sottofondo la musica di Bruce Springsteen. Quando sono uscita di casa, avevo un umore abbastanza cupo, ma poi, come si fa? Avessi avuto la sfortuna di abitare, che so, a Milano (non me ne vogliano gli amici milanesi), mi sarei tenuta il mio nervosisimo e chissà, alle prese con il traffico, la confusione, la folla, mi sarei sentita pure peggio. E se ci fosse stata la nebbia? ah, meteoropatica come sono, meglio non pensarci. Ma io sto sul mare, signori miei, sono figlia e sorella di marinai, e quando vedo il mare, questo mare, anche se piove o tira vento, sento che il mio animo ... respira. 
Dunque, è fatta. Dopo mesi e mesi di attesa, esitazione, dubbi e ripensamenti, questo Natale, visto che sono stata molto buona, mi ha portato in dono un bel Macbook Pro. E se non ho risposto a tutti gli amici che mi hanno fatto gli auguri, la colpa è di questo aggeggio malefico che mi ha proiettato di botto in un mondo abbastanza diverso da quello al quale ero abituata. Ma non sono state tanto le difficoltà tecniche, tutto sommato facilmente superabili, a tenermi lontana dal blog e dai miei innumeri network. Certo che questo di Franz Krauspenhaar su Nazione Indiana (Siamo i Fangio della cultura che non paga) è un gran bel pezzo, scritto bene, con foga giusta e giusto sgomento. Vale la pena di citarne qualche passo.
Eva mi perdonerà, spero, se le rubo il thread: beh, forse "rubare" non è il termine giusto. Diciamo che lo prendo in prestito, così parlo un po' di me. Insomma Eva ha pubblicato su Facebook una sua foto del 1975 e da lì i commenti di chi è intervenuto hanno ricostruito una sorta di anatomia del "1975", anno che per tanti di noi, ex-babyboomers, deve essere stato davvero cruciale. Cito a caso, riprendendo da tutto quello che ci è venuto in mente (diciamo pure che qualcuno ha barato e ha attinto a piene mani da Wikipedia):
La verità è che il Web 2.0 è un vampiro. Non sono una catastrofista, non è questione di addiction o dipendenza. Ma la "socialità" in Rete rischia sul serio di divorarti. Negli ultimi due anni non me ne sono persa una: twitter, jaiku, pownce, anobii, lastfm, finetune, hi5, friendfeed e il più dirompente di tutti, facebook. Poi ci sono i forum: quello del mio Liceo, dove dovrei essere più assidua, e un altro paio, ai quali partecipo saltuariamente. Qualche collaborazione, sospesa nel limbo. E il blog, il primo amore: a parte Contaminazioni, il mio figlio prediletto, Piombino su Blogolandia, il povero Fuoridiclasse, un'idea tanto carina ma da tempo agonizzante, e qualche altro, che aspetta fiducioso le mie prime mosse. Contaminazioni
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di
Lorenza Boninu