Mi sa che questi saranno i primo a partire per la crociera promessa da Berlusconi ai terremotati e alle loro famiglie, tanto perché possano rilassarsi un po'. Voglio dire, quei manifestanti che hanno esposto oggi davanti alla caserma della Guardia di Finanza lo striscione con su scritto: «Caccete ji soldi, forti e gentili scì fessi no!!!». I finanzieri hanno sequestrato striscione e manifestini, e in più hanno identificato quattro dei partecipanti alla protesta. Molto democratico, non c'è che dire.
Se anche tenti di parlare d'altro, non riesci comunque a scansare la follia collettiva che sembra aver travolto ogni senso della decenza e dell'opportunità. Nella scuola (pubblica ... mica quella "steineriana" dove Papi e Veronica hanno mandato i figli loro), non c'è più un soldo, e i Presidi non sanno come fare per fronteggiare economicamente le tante follie demagogiche che hanno intasato il funzionamento corrente della macchina educativa? L'impareggiabile Gelmini non trova migliore risposta se non ripetere ossessivamente il mantra: "Non si deve fare politica nella scuola!" come se fare presenti le difficoltà concrete in cui si dibattono i Dirigenti Scolastici fra tagli, crediti inesigibili, spese per supplenze, corsi di recupero, visite fiscali etc etc, faccia parte di un insopportabile complotto dei "comunisti" contro l'illuminata gestione del Ministero. E i Presidi "colpevoli" di siffatto delitto di lesa maestà vengono sbrigativamente invitati a levarsi di torno se non sanno dirigere.
E cosa dire di Brunetta, l'impagabile Brunetta ossessionato dai fannulloni, che il giorno dopo la dichiarazione del primo sciopero della Celere, da gennaio senza straordinari, se la prende con i troppi "panzoni" che in Polizia dormono dietro le scrivanie? E aggiunge, serafico: "Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza, deve essere fatta da chi la sa fare». Da chi? dalle Ronde?
Facciamo finta che il pressing su Berlusconi e la telenovela Letiziopoli sortiscano quell'effetto che i più acerrimi antiberlusconiani si augurano (e non solo loro). Poniamo che Berlusconi davvero sia costretto alle dimissioni (a proposito: ricordatevi della petizione già segnalata ieri), non tanto per i reiterati attacchi alle istituzioni, i tentativi di manipolazione della Costituzione, l'azione obiettivamente corruttrice sulla vita pubblica, ma per quella che già a suo tempo Feltri definì una "faccenda di gnocca" destinata a perderlo. Sogniamo che il risultato elettorale ampiamente previsto sia ridimensionato, se non addirittura rovesciato, o quasi. Passata l'euforia ... e poi?
Insomma, ammettiamolo: Berlusconi è riuscito a stupirci anche stavolta. Poteva avviare una rapida ricostruzione in emergenza per togliere subito la gente delle tende e sistemarla in moduli abitativi temporanei il più vicino possibile alle proprie case, e contemporaneamente creare consorzi tra tutti i proprietari di prime e seconde case con contributo commisurato al reddito e alla superficie abitativa, e comunque pari al 100% per la prima casa. Ma lui non è scienza, è fantascienza. Lui ha mantenuto la sua promessa. Non ha fatto come in passato. E’ riuscito a fare molto, ma molto peggio.
Badate bene, non sto dicendo che quello che leggo qua e là in Rete sia oro colato solo perché gronda antiberlusconismo. Penso, tuttavia, di non essere la sola a sentire il bisogno di verità, a non poterne più della pessima retorica con la quale ci ingozzano dalla mattina alla sera.
[Mentre sui quotidiani nazionali (link all'irresistibile resoconto di Giornalettismo) ci si diletta amabilmente discettando su che cosa significhi mai "amicizia" su Facebook (naturalmente concludendo che difficilmente i cosiddetti "amici" su Facebook darebbero la loro vita per te) e limitando il significato e l'impatto del social network più trendy del momento ad una questione di sfigati frustrati, persino un po' arretrati, ovviamente "fannulloni", proprio via Facebook sono stata messa al corrente di questa iniziativa, che mi pare giusto rilanciare sul blog. Prego chi sia d'accordo di fare altrettanto, in modo da sfruttare le imprevedibili sinergie della Rete perché l'appello acquisisca la giusta visibilità e riscuota successo]
... mi sa che alla fine si troverà a querelare un bel po' di gente. Magari, se è vero che le vuole bene come un padre, l'on. Berlusconi potrebbe decidersi a rispondere con chiarezza e coerenza alle domande di Repubblica proprio per rispetto della giovane Noemi, vera vittima sacrificale di tutta la faccenda (ha diciotto anni, non dimentichiamolo, e si è rapidamente trasformata nell'icona di questi tempi volgari e sconfortanti). Il Premier potrebbe muoversi per una questione d'affetto, diciamo, visto che i sottintesi politici della vicenda evidentemente gli sfuggono.
Io ho una cara amica alla quale voglio molto bene sebbene sia esattamente il mio opposto: molto perbenista, molto signora-bene, se vogliamo anche un po' moralista, di vedute non esattamente ampie. E, per di più, berlusconiana. A parte questo, è una bravissima persona, onesta, disponibile, precisa, attenta. Pensate forse che sia rimasta scossa più di tanto dalle disavventure coniugali del premier? Macché. Ha sposato in toto la tesi del complotto della sinistra e recita come un mantra la vieta accusa all'opposizione di basare tutta la sua azione politica sull'antiberlusconismo acritico. Del caso Mills non vale la pena di parlare, tanto la reazione è scontata. Della proposta berlusconiana di un disegno di iniziativa popolare per ridimensionare il Parlamento "perché non si può chiedere ai capponi o ai tacchini di anticipare il Natale", proposta lanciata oggi dal palco dell'assemblea di Confindustria, gioverà non discutere nemmeno: posso immaginare le risposte.
A essere "tardiva digitale" mi condanna in primo luogo l'anagrafe: visto che fra un pugno di giorni festeggerò il mio quarantottesimo compleanno, c'è poco da fare, sono "vecchia", per quante arie da rockettara in ritardo mi possa dare, nonostante il blog, nonostante le mie frequentazioni "sociali" in Rete, da Facebook a Twitter, da Friendfeed a Anobii, da LastFm a Tumblir o a Flickr, nonostante la mia curiosità e la mia voglia di sperimentare. Figurarsi, sono laureata in Letteratura Greca e insegno Italiano e Latino: non ho proprio chance. Sarà per questo che leggendo il pezzo di Luca Sofri, inititolato appunto "L'era dei tardivi digitali", mi sono sentita debitamente urtata e il mio primo pensiero è stato: "ma di che caspiterina - veramente nella formulazione originaria la parolina era un'altra - sta parlando?"
Io di Dario "Twist of Fate" aka Poetadelcazzo79 non so quasi nulla se non che è molto più giovane di me, suona armonica e tastiera, il blues è per lui una ragione di vita, è un appassionato di Dylan (e infatti ci siamo "trovati" su Maggie's Farm) e di Bruce Springsteen e, soprattutto, ama scrivere, di musica e non solo (questo il suo blog). Tanto è bastato perché fosse arruolato nel cast di "Contaminazioni": il post precedente a questo è il suo primo contributo. Immagino che sarà improbabile incontrarci di persona e che questa conoscenza, come la tante che ho fatto in questi anni qua e là per la Rete, rimarrà virtuale. Ma la faccenda è interessante. Che avranno mai in comune una seriosa prof di latino ormai di mezza età e un ragazzo che si firma Doctor Octopus? La risposta nelle prossime puntate. Contaminazioni
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Lorenza Boninu