Du' palle
E basta, dai. Gli animi si sono accesi, l'indignazione si spreca, doverosamente bipartisan. E sia: ammettiamo pure che le sparate di Grillo e della Guzzanti siano improprie, offensive, di certo inopportune, e pure controproducenti.
Ma che strano che dagli avversari più radicali ci si aspetti un fair play degno di un collegio per signorine di buona famiglia, quando qualsiasi bestialità, volgarità, eccesso degli attuali padroni del vapore, nel passato, nel presente e nel futuro, venga al massimo catalogato come allegra goliardata grondante inoffensiva simpatia popolare ... Tutto questo stracciarsi le vesti, e gli applausi di solidarietà, e il richiamo all'ordine, e il paventato degrado dei costumi politici, e l'imbarbarimento della dialettica, e la prevedibile indignazione vaticana, e il greve sarcasmo del premier sventolante godurioso dal Giappone supposti sondaggi trionfanti (veri? falsi? chissà ...) che profumano di glorioso plebiscito, e gli ultimatum di Veltroni a Di Pietro della serie "o noi o loro" ... du' palle, scusate.
To', voglio essere volgare anch'io, anche se gentilmente mi limito e non eccedo nell'esasperazione turpiloquente. Potrei fare di peggio, dopotutto ho studiato, io, e mi sono letta Aristofane e del suo Salsicciaio, e pure quel gran lazzarone di Catullo, che apertamente straparlava dei turpi amplessi del padrone di Roma con tale Mamurra - Mentula ... e che vuol dire Mentula immaginatevelo perché io non lo traduco anche se di certo incentiverei gli accessi casuali al blog ... e allora magari c'era Cicerone ad agitare il ditino e a dire "no no no, così non va, ragazzaccio, 'ste cose non si dicono", era Cicerone, che diamine, mica Schifani, ma insomma, tutto questo si studia a scuola, niente di nuovo sotto il sole, e dunque oggi mi dovrei commuovere per la Carfagna, poverina? Ma non ci penso proprio, scusate. Mi girano come pale di elicottero e, se permettete, ho altri problemi, un po' più seri di questi. .
Perché, facendo un giro random per blog e siti giornalistici vari, vedo che tutti si indignano, litigano fra loro, si scaldano per la polemica balneare di turno, ma la sensazione che ho è che tutta la faccenda sia, da una parte e dall'altra, un gigantesco mostruoso depistaggio per distoglierci dalle questioni vere, che non sono, scusate, le due parolacce della Guzzanti e le ansimanti battute di Grillo.
Continuiamo pure a discutere del niente, mentre i giullari cavalcano l'indignazione popolare, i giornalisti arrancano e nessuno, dico, nessuno, vuole accorgersi che ballettiamo allegramente sull'orlo dell'abisso. Ci fosse almeno una voce che propone, chessò, un'alternativa, una soluzione, un progetto, fosse anche un sogno o un'utopia, ma insomma, un qualcosa che ci dia speranza, che ci strappi al nostro cinismo da quattro soldi e ci restituisca, vi prego, un po' di serietà.
Vi dico che le parole più sensate, alla manifestazione di ieri, le ha pronunciate Camilleri e guarda caso non erano sue, ma di Pasolini. Beninteso, vanno ben al di là delle intenzioni di chi le ha citate e si applicano in blocco a tutto il can can becero delle ultime ore, alla destra e alla sinistra, a chi si indigna e a chi ci gode, a chi fa il serio e a chi sghignazza, a chi pensoso censura e a chi irridente ci sguazza ( e vai, anche la rima). Eccole qua e meditiamo.
Sei così ipocrita, che come l'ipocrisia ti avrà ucciso, sarai all'inferno e ti crederai in Paradiso.