Orrore a Rignano Flaminio ... o no?
Come tutti sono rimasta allibita davanti alle notizie riguardanti l' "asilo degli orrori" di Rignano Flaminio. Esorterei tuttavia alla prudenza. I mezzi di comunicazione hanno già pronunciato la loro sentenza di colpevolezza. La gogna mediatica sta funzionando a pieno regime.
Naturalmente non ho nessun elemento per pronunciarmi in un senso o nell'altro. Invito tuttavia a visitare questo sito: www.falsiabusi.it e , in particolare, a leggere questa pagina. Si scoprirà che questo genere di vicende, le quali per lo più si sono rivelate destituite di verità, tende a seguire un plot costante: i presunti colpevoli sono persone insospettabili, in generale stimate e rispettate; i racconti dei bambini rispecchiano i medesimi motivi (ad esempio è ricorrente il tema del satanismo), la genesi delle accuse è similare, così come costante è il comportamento degli inquirenti, di solito prevenuto a prescindere dalla presenza di riscontri oggettivamente probanti.
E' ovvio che la credibilità di bambini tanto piccoli rappresenta un punto estremamente delicato. Esistono concrete possibilità di manipolazione, anche non voluta, da parte di genitori (che proiettano inconsciamente le loro paure sui figli inducendoli, in un perverso gioco di reciproca suggestione, a confermare i propri timori) e psicologi (non sempre professionalmente aggiornati e preparati): tant'è vero che altrove (negli Stati Uniti, ad esempio) si procede in questi casi con prudenza ben maggiore che in passato.
La presunta diffusione di episodi di pedofilia nelle scuole e, in particolare, negli asili italiani, non può non far pensare. O la nostra è una società completamente impazzita e i mostri si stanno moltiplicando proprio là dove i bambini dovrebbero essere più sicuri, oppure ci stiamo facendo prendere la mano dall'isteria collettiva (come all'epoca della Colonna Infame di manzoniana memoria), amplificata dal sensazionalismo di comodo dei media.
Nel caso dell' asilo laziale non sono poche le voci che si sono levate a dubitare dell'intera vicenda. Resta il fatto che nelle scuole si sta diffondendo un clima di sospetto e gli insegnanti sono sempre più spaventati dalla possibilità di essere infangati immotivatamente da qualche genitore o alunno in vena di perfide vendette. Perchè si fa presto a lanciare un'accusa ma scrollarsi di dosso un sospetto infamante non è altrettanto facile.
Riflettiamo.

Contaminazioni
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di
Lorenza Boninu