Di chi è la colpa?
Nessuno sa ancora con esattezza che cosa sia successo in quel maledetto autogrill ma tutti sono pronti a sparare sentenze. E non solo sentenze. L'idiozia delle bande di teppisti che assaltano i commissariati è pari solo alla loro vigliaccheria. Dovremmo chiederci di chi è la colpa se andare allo stadio equivale a partire per la guerra, anche per chi non ha nessuna intenzione di menare le mani e vorrebbe solo seguire in pace la partita.
Qualcuno ha detto: "E' stata una fatalità. Poteva succedere ovunque, davanti a una discoteca, per la strada, in un locale". Può essere. Ma è successo lì, oggi, e il contesto è comunque quello della partita domenicale: è un fatto che non si può cancellare. Il giovane ucciso pare fosse un bravo ragazzo e non certo una testa calda: la gran massa di commenti sul suo blog sta lì a dimostrarlo (a proposito, Gabriele Romagnoli deve aggiungere qualcosa a quello che ha scritto nei giorni scorsi? Non è ormai chiaro che la dimensione del blog è ormai normale per ragazzi normali che fanno cose normali? Si potrebbero evitare gli apocalittici catrasfrofismi?).
Quel colpo è partito dalla pistola di un tutore dell'ordine e nessuno, qui, vuole sminuire le responsabilità di chi ha sparato, tanto più che la reticenza ufficiale non fa pensare bene. Ma parliamoci chiaro: la colpa non è solo del poliziotto. Mi chiedo: quale situazione perversa ha contribuito ad armare la sua mano? chi sono i veri colpevoli della morte di un bravo ragazzo che amava la musica e stava andando a vedere la partita?
Contaminazioni
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di
Lorenza Boninu
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