Ecco, mi sento giù. L'inizio della scuola mi ha travolto. Solo stamani ho parlato per quattro ore quattro (in due classi diverse) della Divina Commedia, riassumendo i cinque canti finali del Purgatorio, parafrasando e commentando alcuni passi significativi, spiegando allegorie, raccontando, per maggiore chiarezza, parabole evangeliche, facendo riferimenti all'Apocalisse, alla Vita Nova, all'Eneide e, sulle orme di Gianfranco Contini, a Marcel Proust, intervallando il tutto con qualche battuta estemporanea tanto per alleggerire la tensione e, ovviamente, non riuscendo ed esaurire in tempo debito l'argomento. Tutto questo davanti ad una platea di adolescenti reduci dalle vacanze estive e, com'è ovvio, non particolarmente interessati al tema: del resto, suscitare il loro interesse rientra nei miei compiti e quindi non mi lamento. Però, obiettivamente, questa è roba che ti lascia svuotata per un pomeriggio.
Ma non è colpa dei miei studenti se mi sento giù. La colpa è dei blogger e della BlogFest di Riva del Garda e di tutto quello che è seguito. Odio essere lasciata indietro. Odio non trovarmi al centro di quello che accade. Odio perdermi le puntate precedenti. Odio sentirmi una prof di provincia un po' sfigata che per sfizio tiene il blog, ma tanto nessuno la conosce né la conoscerà mai, e lei comunque non riesce a rimanere aggiornata sulle essenziali faccende della blogosfera che conta.
Accidenti, ma chi è 'sto Vicki Gitto che tanto casino ha creato definendo nel corso dell' Advcamp l'attentato alle Torri Gemelle "un'idea creativa della Madonna"? Il fidanzato della Lucarelli? Ma non era sposata con il figlio di Adriano Pappalardo?
"Annalivia .... ma la Lucarelli non era sposata con il figlio di Adriano Pappalardo?" L'erede, che dovrebbe essere l'esperta di gossip della famiglia, mi guarda perplessa e fa spallucce. No, decisamente la vita della Lucarelli non interessa alla mia famiglia.
Ma come, l'italica blogosfera è in fibrillazione (linko a caso uno dei tanti post che ne parla) per il minacciato pestaggio di Marco Camisani Calzolari ad opera di detto Vicky (Vicky?) e io non ne sapevo nulla? Persa nel dantesco Paradiso Terrestre, alle prese con Virgilio, Beatrice, Matelda, la Bestia, la puttana e il gigante, intenta a tediare i miei studenti con questa roba pesante e polverosa, mi sono lasciata sfuggire l'elevata diatriba generata dalla bizzarra rivalutazione della creatività di Osama ad opera, per l'appunto, di un creativo doc, del quale colpevolmente, ignoravo l'esistenza, e ho il coraggio, nonostante questo, di definirmi blogger?
Mi dovrei vergognare.
Contaminazioni
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Lorenza Boninu
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