contaminazioni

La caotica scrivania di Floria
27/09/2008

Tutta colpa di Brian May

Tutta colpa di Brian May o del fatto che non ho più l'età per certi strapazzi?

Siamo arrivati intorno alle 15.00 davanti ai cancelli del Palalottomatica. Ho tentato di sostenere insieme alla prole l'improba impresa di rimanere in fila, stile sardine in scatola, per conquistare l'ambito posto sotto il palco, ma ho presto desistito. Abbandonando i figli al loro destino di fan duri e puri senza se e senza ma, prima di una  crisi ipoglicemica che mi sarebbe stata fatale, mi sono defilata e ho trascorso le restanti tre ore bighellonando qua e là attorno al Palalottomatica. Fauna interessante, a cominciare dai venditori di perizoma con foto dei Queen stampata in posizione strategica: uno ha cercato di vendere il bizzarro oggetto al consorte, asserendo che quella era una chicca da veri fan. Il marito che, sia detto per inciso, non è un fan dei Queen,  l'ha guardato con aria scettica: "Ma che, ti sembro tipo da perizoma, io?" Risposta. " A me sì. Perché, no? Strano". Un panzone, in bermuda e maglietta decorata da un inquietante Roger Taylor che gli ballonzolava sull'adipe, mi si è piantato davanti cantando The Miracle. Non ho ben capito se voleva vendermi un biglietto o acquistare il mio, comunque non ho commentato la performance. Nei dintorni ho incrociato anche un paio di tizi travestiti da Marylin Manson, il fratello brutto di Freddie Mercury (uguali persino i baffi), e diversi genitori in apprensione che cercavano furtivamente di mimetizzarsi fra le bancarelle abusive.

Alle sette si spalancano i cancelli. Ci infiliamo nella ressa e riusciamo a conquistare un posticino sulla sinistra del palco, praticamente a un paio di metri di distanza da gente che era in fervida attesa sin dalla mattina.  Naturalmente le persone della nostra età erano quasi tutti comodamente seduti nei vari anelli che lentamente si stavano riempiendo. Noi no: due ore di ulteriore attesa in piedi nel parterre, stretti in un francobollo di spazio, tenacemente attaccati alla nostra privilegiata postazione, circondati da ragazzini che avevano in pratica un terzo dei nostri anni. La prole, irrimediabilmente persa nel mucchio. Io, digiuna o quasi, dal momento che i panini, a suo tempo, erano stati generosamente ceduti ai figli.

E finalmente comincia il concerto. Un delirio, un'apoteosi. I Queen, anche senza Freddie Mercury, non sono una band: sono un culto. E lì si celebrava il loro rito. Non si sono risparmiati ma, come sempre, il vero spettacolo è stato il pubblico. Un vero karaoke collettivo, come già aveva immaginato il blog di Panorama.. Da brividi  Love of my life, dedicata a Freddie Mercury, e  cantata non dal solo Brian May  ma da tutto un palazzetto a un passo dalle lacrime. La vostra Floria partecipava commossa, accompagnado il  proprio stonatissimo canto con i dovuti ululati ogni volta che lo stagionato Brian (per il quale, lo confesso, ho un certo debole) arrivava proprio davanti a noi, schitarrando come da copione. Nessuno lo racconti alle mie colleghe, per favore, specialmente a quelle più compassate.

Ma, ahimé, per la sottoscritta era in agguato un nemico insidioso: la pressione bassa (ricordate che il mio stomaco era desolatamente vuoto). E durante l'assolo alla chitarra di Brian May, mentre gli accordi mi trapanavano il cervello, ho sentito lo svenimento arrivare, inesorabile. Diciamo che ho una certa esperienza di collassi: l'ultima volta che sono finita al Pronto Soccorso, qualche anno fa, il medico mi esortò a non tentare inutili eroismi quando mi si fosse abbuiata la vista e mi fossi coperta di sudori freddi. Esattamente quello che stava accadendo: sai che bello (e che figura di ...) se fossi stramazzata
a tre metri dal palco in mezzo ai ragazzini deliranti del parterre?  C'era una sola cosa da fare: accovacciarsi per terra e aspettare che la crisi passasse, ammesso che passasse. E così ho fatto, ritrovandomi con un nervo per capello ad ascoltare fra una selva di piedi saltellanti quel che rimaneva del concerto . Tentavo via via sporadiche risalite alla luce, per esempio  al momento di Radio Gaga  o di Bohemian Rapsody: macché, come mi rialzavo, tachicardia, sudorini, gambe molli e velo nero sugli occhi. E giù, ancora una volta, seduta per terra a contemplare le scarpe altrui.

Se Dio vuole, nella breve pausa prima delle ultime canzoni, sono riuscita ad alzarmi e a fuggire. Bisognava che la musica tacesse quel tanto che mi avrebbe permesso di raggiungere l'uscita, perché la batteria di Taylor e la chitarra di May avevano indiscutibilmente un effetto perverso sul mio malessere. Ce l'ho fatta: caffè e un paio di bustine di zucchero mi hanno rimesso in sesto, almeno quel tanto che mi ha permesso di rientrare e di cantare, mani per aria,  We will rock you  e, ovviamente, We are trhe champion. Accanto a me un tizio che al cellulare urlava "La senti? La senti?" immagino a qualche sventurato che non aveva potuto partecipare.

Era finita. God Save the Queen, lancio d'ordinanaza fra il pubblico delle bacchette di Roger e della moneta-plettro di Brian. Ritroviamo i figli, praticamente senza più voce, ma estasiati dalla catartica esperienza. Ancora una sosta per acquistare magliette e fasce, e poi, lemmi lemmi, ci avviamo alla metro. Per mio marito, che ci ha seguito nell'avventura giusto in nome del suo grande affetto per figli e moglie, visto che lui non è un adepto, la fine di incubo. Dichiaratamente. Per noialtri, a parte il mio rammarico per essermi persa, fra un giramento di testa e l'altro, un bel pezzo di concerto, la gioia di poter dire "C'eravamo anche noi" e un pizzico di nostalgia. Per me un dubbio: sarò mica un po' patetica? Mi consolo pensando alle date di nascita degli inossidabili Queen: Brian May, 1947; Roger Taylor, 1949; e Paul Rodgers, il "nuovo" acquisto,  già a Woodstock quando io avevo intorno agli otto anni, anche lui del 1949. Ma questa semplice constatazione aprirebbe la strada a chissà quali elucubrazioni sulla musica e il suo destino odierno. Per il momento, godiamoci lo spettacolo.





postato da floria1405 alle ore 23:12 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
|
|categoria: musica, queen, brian may





Commenti
#1   27 Settembre 2008 - 23:15
 
ne è valuta la pena
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente killerpiteless

#2   27 Settembre 2008 - 23:24
 
Io li vidi a Milano, sarà stato l'84, c'era ancora Freddy. Indimenticabile.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente farfintadiesseresani

#3   27 Settembre 2008 - 23:42
 
Ah sì, davvero non mi pento, anche se ho rischiato un po'.
Nel 1984, sempre al Palaeur, vidi un memorabile concerto di Santana (del quale, francamente, mi interessai assai poco) e del mio oggetto di culto preferito, Bob Dylan. Rimasi digiuna anche allora, ma almeno non rischiai di svenire, se non per l'emozione di trovarmi davanti al mito :)) Comunque sicuramente i Queen e Paul Rodgers sono più interattivi nei concerti rispetto all'enigmatico Bob (che va amato senza chiedere nulla in cambio, nemmeno uno sguardo di compiacimento verso le ue adoranti platee)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente floria1405

#4   28 Settembre 2008 - 14:18
 
Che stronzo quello al cellulare ;)!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Euterpe49

#5   29 Settembre 2008 - 11:38
 
ciao, anche io sono stato a Roma, concerto memorabile ed indimenticabile!
se vieni sul mio blog ne parlo e ce un po' di cose sui Queen!
a presto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente polloamadori

#6   30 Settembre 2008 - 09:29
 
acc...mi dispiace per il tuo malessere!
io ho perso il primo quarto d'ora cercando un posto dove poter stare comodamente IN PIEDI visto che nel 2°anello (dove io avevo i posti) guai ad alzarsi! avevo due signore attempate che nn appena alzavo il culo dalla sedia "SCUSI SI SIEEEEDAAAAA!"...ma vaffanc...
comunque se vuoi su blackmamba.typepad.com ci sono un paio di foto carine!
ciao ciao, è stato un piacere leggerti!
Mamba
utente anonimo

#7   01 Ottobre 2008 - 09:26
 
rispondo al tuo commento sul mio blog ^_^
naaaaa...tu nn sei attempata!
una donna con dei figli, immagino già grandetti, che si guadagna i primi posti ad un concerto dei queen e per di più trova brian may fascinoso nn è attempata!
è coolissima!!!
quelle dietro di me erano tremende credimi... T__T

ciao ciao!
utente anonimo

Commenti

Contaminazioni
è il blog
di
Lorenza Boninu

Chi sono

Utente: floria1405
Una volta il sottotitolo del blog era:"Ricercare le connessioni, i territori di confine, le affinità e le opposizioni, le risonanze, i richiami, le somiglianze, i riflessi...contaminare linguaggi, ibridare conoscenze e competenze, sperimentare ... esprimere". Bella pretesa, non è vero?


Site search Web search

powered by FreeFind


Sottoscrivi il feed


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Feedbox

Add to Technorati Favorites

Elfa Promotin

MigliorBlog.it

Enhanced with Snapshots
Per disabilitare SnapShot, cliccare su "Opzioni" nell'angolo destro in alto dell'anteprima del link

Posta

lboninu at gmail.com

Technorati Profile

Badges



Profilo Facebook di Lorenza Boninu

Un'occhiata fuori

Blog Aggregator 3.3 - The Filter

Links

>Skip Intro
After2000
Ali d'argento
Artaut
Bakis
Barbabianca
Blog Didattici
Blublog
Bookcafè by G.G.
Brodoprimordiale
Buba
Caporale Reyes
Captain's Charisma
Catepol 3.0
CenerAntola
Censura Rossa
Classico e Moderno
Cosette, Casette
Currenti Calamo
Daisy
Diego Petrucci' s blog
Donna Bissodia
E io che mi pensavo
Ecate
Elfluxusvomitato
Errore 404 - Uno strappo nella Rete
Eva Carriego
Far finta di essere sani
Gidibao
Giovy
Glob
Haramlik
heteronymos
I compagni del fuoco
Il Blog di Ivo Riccardo Forni
Il Gossip di Giulia
Il Mazziniano
Inconnuaubataillon
Korus
La torre di Babele
Letture e Riletture
Licenziamento del Poeta
Lipperatura
Lu
Madame de Bergerac
Maria Strofa
Marsilio black
Mauro Gasparini
Minimo Karma new
Momoblog
Nessun giorno senza una riga
Newbrigand
Paese d'ottobre
Pasta al tonno
Pesce Vivo
Peter Sauerkirsche
Phoebe
Pix & Stef
Placida Signora
Polenta e Cammelli
Remo Bassini
Roquentin
Schegge del Tempo
Senza Qualità
shymay
Sichiamamassimo ...
Sole Luminoso
Squonk
Succede@catepol (trasferito)
Temporalia
The Rat Race
Vaghe stelle dell'orsa (Caracaterina)
Venti gocce per tre
Vincenzo Russo
Webgol
Why Don't You Eat Carrots?
Yaub
ZetaVu
Zeus Blog
Zoro
[Quablog]

I miei spazi
Piombino su Blogolandia Contaminazioni Tumblelog
My Twitter Page
My Jaiku Page
Fuori di classe
La mia pagina su Last.fm
La mia libreria

Fortza Paris
Cut & Paste
Gilgamesh
Grande Onda
Squonk
Contaminazioni
YAUB
Maria Circassa

Strumenti
Accademia della Crusca
Roots Highway
Griseldaonline
Il Mestiere di scrivere
Il portale di filosofia
Il sito di Piergiorgio Odifreddi
Liber Liber
I Corsi del MIT
Osservatorio della ricerca
Punto Informatico
Risorse per classicisti
Origine - Scritture in movimento

La cassapanca delle vecchie cose

Partecipano

Contatori

visitato *loading* volte

Site Meter

Who Links Here

Contatore Sito
Bpath Contatore

Banner

GeoURL

Search For Blogs, Submit Blogs, The Ultimate Blog Directory

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Radioblog


Bob Dylan widget by 6L & Daxii