contaminazioni

La caotica scrivania di Floria
09/01/2009

Censura? Ancora?

Riicevo questo messaggio su Facebook da Sacha Naspini. Titolo: Abracadabra.

"Dunque, è accaduta 'sta cosetta qui: ieri ho condiviso sul mio profilo di faccialibro un breve archivio fotografico che riportava immagini piuttosto forti sulle conseguenze dei bombardamenti a Gaza. Si trattava di circa 60 foto rubate per strada, in cui si potevano vedere gli effetti concreti sui civili, ovvero morti su morti, uomini, donne, BAMBINI. Era un documento crudo, ma VERO; la potenza delle immagini è innegabile, indipendentemente dal contesto in cui vengono presentate. Avevo ritenuto opportuno condividerle sul mio profilo per dare un momentaneo stop al cazzeggio farfallone a cui siamo tutti un po' votati qui su fb, tanto per cogliere l'occasione per impostare un piccolo angolo di riflessione. Tanto più che le immagini di quell'archivio, non circolano normalmente nel web. Ma abracadabra: stamani apro il mio profilo e... tutto cancellato: album, commenti eccetera. Sul momento mi sono detto che si trattava di un errore di caricamento della pagina, così sono andato a vedere sui profili dei miei amici, che avevano condiviso lo stesso archivio fotografico con me: niente di niente. Tutti gli album condivisi, rimossi. Ecco, questo è quanto. Viene da pensare che gli amministratori di fb abbiano ritenuto opportuno cancellare quelle immagini, considerandole "pericolose", o semlicemente "controproducenti". In varie foto si potevano osservare certi atteggiamenti dei militari - in una, soprattutto, ce n'era uno che puntava la canna gratuitamente su un bambino. Be', c'è tout. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate al riguardo. Tanto per non stare qui solo al cazzeggio, da pecora sciolta. Repressione della libera informazione?"

Alle sue richieste di spiegazione, Sacha ha ricevuto questo messaggio dal team di Facebook: "Hai pubblicato un album Ieri alle 12.41.
Questo messaggio conteneva contenuti di Facebook che sono stati rimossi o resi invisibili in base alle impostazioni sulla privacy."

Ora, abbiamo da tempo capito che Mr Facebook, chiunque egli sia, agisce in modo abbastanza criptico. Sospende account oppure cancella foto e messaggi senza concedere spiegazione chiara
Il che, naturalmente, induce molti a pensieri paranoici. Ne abbiamo un esempio chiaro qui e la fonte è autorevole: il Guardian, mica noccioline. Se vi fa fatica leggere l'intero articolo in inglese, diciamo che grossomodo il succo è questo: dietro Facebook ci sta la Cia che, naturalmente, se ne serve per spiarci meglio. E ti pareva ... una si appassiona a un giochino divertente e si ritrova in automatico il Grande Fratello, quello di Orwell, in casa. Certo che la Cia, dopo la figura indegna dell' Undici Settembre e diverse altre stupidaggini di portata mondiale prima e dopo, le studia proprio tutte: persino una schedatura di massa su scala mondiale, schedatura alla quale, oltretutto, come tanti pecoroni, ci sottomettiamo spontaneamente. Mah, tutto può essere, anche se, sinceramente, mi chiedo che cosa diavolo possa interessare alla Cia il fatto che la sottoscritta abbia un'indegna passione per una vecchia ciabatta come Bob Dylan. O dobbiamo pensare, come ha spiritosamente osservato mio figlio a tavola nel corso di una conversazione sull'argomento, che nelle "segrete stanze" esista una sezione apposita dedicata allo studio dei comportamenti degli utenti in Pet Society? Può essere che la strategia miri ad un progressivo e straordinario rincoglionimento collettivo: però, a pensarci bene, a quello provvede già da tempo la televisione.

Eppure Facebook censura. La storia di Sacha ne è un esempio. Quello delle madri che allattano ne è un altro, più eclatante a livello mediatico. Io credo che in un caso come nell'altro la spiegazione sia più semplice e, forse, più stupida. Da un lato gli Americani sono straordinariamente bacchettoni, senz'altro più degli Europei che sono assuefatti a secoli di Madonne dipinte con il seno bene in evidenza. Dall'altro è evidente che il copyright per loro è una questione seria: e le foto dell'album  (che personalmente non ho visto)  caricato da Sacha nel suo profilo erano per lo più protette da copyright, come ha fatto notare una delle partecipanti alla discussione sulla pagina del gruppo. Che  mostrare il dolore e la morte a Gaza possa rappresentare per qualcuno fonte di guadagno da tenere ben stretta è senz'altro moralmente deprecabile: ma questa è la logica del nostro mondo, non solo di Facebook.

Che poi Facebook sia uno straordinario strumento di marketing e un mezzo per monitorare gusti e tendenze degli utenti è pacifico: lo sono anche le carte fedeltà dei supermercati, per dire, carte che adempiono al medesimo scopo e che, presumibilmente, non sono controllate dalla Cia. Su questo potremmo discutere a lungo, ma la filosofia  dietro a questo meccanismo  trascende Facebook (davvero qualcuno credeva in partenza che comunque il social network non fosse "anche" una macchina per fare soldi?) e riguarda in generale il nostro modo di vivere in fondo abbastanza perverso alla radice. Si pensi solo a quanto contino i sondaggi in politica e quanto la loro manipolazione condizioni risultati e scelte.

Detto questo, continuerò ad usare Facebook: se c'è qualche "Condor" (ricordate Robert Redford?) deputato a controllare il mio profilo, perlomeno si farà quattro risate.

 
postato da floria1405 alle ore 23:30 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
|
|categoria: internet, censura, pubblicità, libertà, web 20, facebook





Commenti
#1   10 Gennaio 2009 - 08:51
 
Facebook è un recinto di filo spinato dorato, con molti microfoni e telecamere: qualunque minchiatella facciamo succhia informazioni su di noi e sui nostri comportamenti e preferenze.
Senza paranoie di cia che ci spia chiedo: perché non tenere altrove questi contenuti e segnalarli su facebook? Il contratto stesso che abbiamo sottoscritto iscrivendoci consente ai gestori di fare ciò che vogliono coi contenuti, frignare di censura quando noi stessi gli abbiamo dichiarato che lo possono fare mi sembra da bambini scemi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AdRiX

#2   10 Gennaio 2009 - 10:14
 
Sarò ripetitiva...ma sapendo che facebook sui contenuti e sugli account ci fa quello che vuole, e nessuna protesta li farà cambiare modalità di gestire una cosa che comunque è loro, non degli utenti...banalmente potremmo cominciare a suggerire ai nostri amici che hanno foto, post, video rilevanti come questi, di postarli non dentro facebook (che magari finiscono cancellati) ma su un blog, su flickr ecc. In altri luoghi insomma, dove l'utente ha maggior controllo di quello che accade a ciò che pubblica.
Nulla contro facebook, è una enorme rubrica e permette di riallacciar rapporti e reti sociali. Oltre che permettere di fare tante altre cose. Ma facebook è di facebook. Non è nostro. Inutile scagliarsi contro la censura di Facebook, secondo me. Non ne otteniamo nulla. la loro risposta sarà sempre: "Così è e così ci piace, perchè facebook è nostro non vostro, utenti".
Anche se è uno strumento di massa, non è internet. E su internet ci sono altri spazi utilizzabili.
Spero di aver psiegato ciò che volevo dire...
utente anonimo

#3   10 Gennaio 2009 - 11:33
 
Qualcuno ha pensato che facebook fosse un'innocua piazza virtuale del tutto aliena da interessi di vario tipo, economici in primis? o magari un'opera d'arte che vive di vita propria? Facebook non ha tutti gli elementi necessari a farcelo percepire come un'azienda? sfruttarne il lato frivolo e disimpegnato, restare saldamente attaccati al compromesso che ci vuole ingenui ed entusiasti di comunicare e riservare ad altri contesti l'impegno civile e civico!
Come si fa a pensare di cambiare il mondo attraverso uno strumento come facebook? la pubblicazione di quelle foto diventa sterile provocazione e il grido alla censura scontato e vano
utente anonimo

#4   10 Gennaio 2009 - 14:19
 
La verità non va mai censurata, per quanto dura sia.

Gordiano Lupi
utente anonimo

#5   10 Gennaio 2009 - 23:31
 
Sono d'accordo con Catepol. Facebook è quello che è, ha la sua logica, e la sua logica contiene aspetti discutibili di cui dobbiamo essere consapevoli. Ad esempio difficilmente scrivo note direttamente su Facebook e, al di là di una bella dose di ludico cazzeggio, me ne servo essenzialmente come un tramite verso contenuti che sono "fuori", miei (in primis questo blog, dove difficilmente posso temere di essere censurata per qualsiasi motivo) e altrui. In ogni caso Facebook non è il "male" ma un ulteriore riflesso delle tendenze schizoidi della nostra società.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente floria1405

#6   11 Gennaio 2009 - 18:00
 
Concordo anch'io. FB va bene, sia per cazzeggiare sia per cose più serie e anzi credo che vada incrementata questa tendenza alla serietà in un luogo che è concepito come puro divertimento. Resta il fatto della censura e infatti va da sè che fb non può essere l'unico luogo in cui "abitare" in rete, se si vuole anche dire altro e continuare a farlo.D'altra parte ho sempre pensato che comunque un controllo ci sia in ogni caso. A volte mi fa andare un po' in paranoia e preferisco non pensarci.
utente anonimo

#7   19 Febbraio 2009 - 09:53
 
Ciao a tutti, sono un Dj oltre a comporre musica faccio video clip. Ultimamente ho fatto una poesia dedicata ai compositori musicali. La Poesia l'ho scritta io, le immagini le ho prese nella grande rete di internet ed ho aggiuntu anche immagini del mio matrimonio, è una poesia sentimentale e le immagini sono semplici, la musica era una canzone di Enya. L'ho pubblicata sia su feceboook che myspace. I signori di facebook me l'hanno censurata ben due volte senza motivo e spiegando cosa andava rimosso. Ho scritto ai diritti di copyright ma nessuna risposta, cafoni, ora l'ho rifatta cambiando la base musicale, ore e una mia composizione, scrivendo anche il testo in inglese e sostituendo alcune immagini. Non sono convinto che finisca qui sospetto che chi lo blocchi non è per il copyright perche non è usato a scopo di lucro, per un sospetto di messaggio. Il titolo e O Musica e si riferisce alle emozioni che puo dare la musica ad ogni persona e nientaltro. Lotero sempre per la liberta di parola e le mie composizioni saranno sempre libbere a tutti.
http://www.facebook.com/s.php?q=copyright&init=q&sid=79047b567b6384ccc7b981bdff689f9a#/profile.php?id=1189047050&ref=name utente anonimo

Commenti

Contaminazioni
è il blog
di
Lorenza Boninu

Chi sono

Utente: floria1405
Una volta il sottotitolo del blog era:"Ricercare le connessioni, i territori di confine, le affinità e le opposizioni, le risonanze, i richiami, le somiglianze, i riflessi...contaminare linguaggi, ibridare conoscenze e competenze, sperimentare ... esprimere". Bella pretesa, non è vero?


Site search Web search

powered by FreeFind


Sottoscrivi il feed


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Feedbox

Add to Technorati Favorites

Elfa Promotin

MigliorBlog.it

Enhanced with Snapshots
Per disabilitare SnapShot, cliccare su "Opzioni" nell'angolo destro in alto dell'anteprima del link

Posta

lboninu at gmail.com

Technorati Profile

Badges



Profilo Facebook di Lorenza Boninu

Un'occhiata fuori

Blog Aggregator 3.3 - The Filter

Links

>Skip Intro
After2000
Ali d'argento
Artaut
Bakis
Barbabianca
Blog Didattici
Blublog
Bookcafè by G.G.
Brodoprimordiale
Buba
Caporale Reyes
Captain's Charisma
Catepol 3.0
CenerAntola
Censura Rossa
Classico e Moderno
Cosette, Casette
Currenti Calamo
Daisy
Diego Petrucci' s blog
Donna Bissodia
E io che mi pensavo
Ecate
Elfluxusvomitato
Errore 404 - Uno strappo nella Rete
Eva Carriego
Far finta di essere sani
Gidibao
Giovy
Glob
Haramlik
heteronymos
I compagni del fuoco
Il Blog di Ivo Riccardo Forni
Il Gossip di Giulia
Il Mazziniano
Inconnuaubataillon
Korus
La torre di Babele
Letture e Riletture
Licenziamento del Poeta
Lipperatura
Lu
Madame de Bergerac
Maria Strofa
Marsilio black
Mauro Gasparini
Minimo Karma new
Momoblog
Nessun giorno senza una riga
Newbrigand
Paese d'ottobre
Pasta al tonno
Pesce Vivo
Peter Sauerkirsche
Phoebe
Pix & Stef
Placida Signora
Polenta e Cammelli
Remo Bassini
Roquentin
Schegge del Tempo
Senza Qualità
shymay
Sichiamamassimo ...
Sole Luminoso
Squonk
Succede@catepol (trasferito)
Temporalia
The Rat Race
Vaghe stelle dell'orsa (Caracaterina)
Venti gocce per tre
Vincenzo Russo
Webgol
Why Don't You Eat Carrots?
Yaub
ZetaVu
Zeus Blog
Zoro
[Quablog]

I miei spazi
Piombino su Blogolandia Contaminazioni Tumblelog
My Twitter Page
My Jaiku Page
Fuori di classe
La mia pagina su Last.fm
La mia libreria

Fortza Paris
Cut & Paste
Gilgamesh
Grande Onda
Squonk
Contaminazioni
YAUB
Maria Circassa

Strumenti
Accademia della Crusca
Roots Highway
Griseldaonline
Il Mestiere di scrivere
Il portale di filosofia
Il sito di Piergiorgio Odifreddi
Liber Liber
I Corsi del MIT
Osservatorio della ricerca
Punto Informatico
Risorse per classicisti
Origine - Scritture in movimento

La cassapanca delle vecchie cose

Partecipano

Contatori

visitato *loading* volte

Site Meter

Who Links Here

Contatore Sito
Bpath Contatore

Banner

GeoURL

Search For Blogs, Submit Blogs, The Ultimate Blog Directory

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Radioblog


Bob Dylan widget by 6L & Daxii