contaminazioni

La caotica scrivania di Floria
10/03/2005

Blog generation

Chiaro. Documentato. Stimolante. Il libro di Granieri, Blog Generation, rappresenta da un lato il bilancio di un'esperienza  comunicativa  con una storia gia' ricca e vitale alle spalle, dall'altro un'apertura verso prospettive che per adesso e' solo possibile immaginare ed accennare. E' certamente un' opera ottimista che, tuttavia, non nasconde le ombre che gravano sul pieno sviluppo di quella "democrazia comunicativa" che i blog possono rappresentare, che in parte gia' rappresentano.

Mentre scrivo,  alle mie spalle la televisione e' accesa: e, naturalmente, sta proponendo il solito reality preconfezionato i cui autori, evidentemente, danno per scontato un vastissimo bacino d' utenza formato da spettatori - consumatori passivi (e ignoranti), costretti per forza di cose a sorbirsi un palinsesto insignificante, congegnato unicamente in funzione della vendita di spazi pubblicitari. Bene, il libro di Granieri ci dimostra con dovizia di argomenti che un'alternativa e' possibile e di fatto e' gia' praticata da molti: purche' non ci si lasci condizionare dalla "logica dell'ornitorinco", evocata a piu' riprese nel testo,  logica che spinge ad interpretare ( e utilizzare) con categorie vecchie ed inadatte fenomeni e strumenti dalla fisionomia nuova e per molti versi inattesa.

C'e' molta passione nelle parole  di Granieri: passione per la conoscenza, per un'informazione che possa, prima o poi, ritrovare un' eticita' e una trasparenza apparentemente smarrite, per una civile conversazione fra individui pensanti e capaci di critica, per un'idea forte di partecipazione politica dei cittadini. C'e' autentico umanesimo nell' interpretazione del mondo weblog come la piu' evidente manifestazione di quella intelligenza collettiva  gia' auspicata e prevista all'epoca del primo affermarsi di Internet. La “societa' delle menti” a cui Granieri pensa e' evidentemente aperta, responsabile, matura, in grado di utilizzare intelligentemente la tecnologia a disposizione per uno scambio realmente produttivo di informazioni e conoscenza e per un efficace controllo "dal basso" delle logiche di  potere  sia politico che mediatico: un network animato dalla curiosita' e dalla generosita' intellettuale, dal desiderio di sapere e di partecipare.

Mi auguro che possa essere cosi', ma non mi nascondo le difficolta'.  Non e' solo questione di maggiore o minore visibilita' del singolo blog, della sua maggiore o minore capacita' di attrazione,  del suo carisma, della sua attendibilita' e della sua autorevolezza rispetto agli usuali strumenti della comunicazione mainstream. E' un problema, specialmente qui in Italia, di mentalita' diffusa, difficile da sradicare. Provo ad elencarne brevemente i sintomi. In primo luogo e' sempre troppo alto il numero di coloro che non sono connessi e che per pigrizia, incapacita' o altro, non sono nemmeno sfiorati dalla percezione che navigare in Internet, oggi,  e' qualcosa di piu' che uno sfizio per maldestri smanettoni o aspiranti pedofili. Fra quanti hanno la possibilita' di accesso alla Rete, poi, sono troppi quelli che  la interpretano solo come un puro e semplice mezzo di facile intrattenimento. Anche quando essa e' intesa piu' utilmente come serbatoio pressoche' infinito di notizie e vario materiale conoscitivo, non di rado e' adoperata acriticamente, quasi fosse una comoda scorciatoia grazie alla quale  procurarsi senza sforzo e, ancora una volta, passivamente,  una specie di surrogato della cultura (penso a quella ragazzetta quattordicenne che proprio stamattina ha candidamente ammesso: "Io non leggo libri. Tanto c'e' Internet". E, d’altra parte, mi sembra abbastanza chiaro che la scarsa familiarita’ dei nostri connazionali con la lettura – sia di libri che di quotidiani – non e’ estranea a questi meccanismi).  Sono ancora troppi i pregiudizi, i luoghi comuni, le diffidenze che circondano la tecnologia, nonostante la sua diffusione: pregiudizi, luoghi comuni e diffidenza che naturalmente derivano dalla diffusa (oserei dire incoraggiata) ignoranza in materia. E poi, at last but not at least, anche nella cosiddetta "blog generation" sono forse la maggioranza i blogger che usano lo strumento secondo logiche che rispecchiano le tendenze, gli umori, i conformismi imposti  altrove, in primo luogo dalla logica televisiva cui accennavo prima. Per carita': ognuno con il suo blog ci fa quello che gli pare, ci mancherebbe. Ma il rumore di fondo, via via sempre piu’ assordante, rischia di soffocare le possibili alternative, lasciando in primo piano le personalita’ che, per un motivo o per l’altro si sono tempestivamente affermate ( e in certi casi godono di un’autorevolezza conquistata altrove e con strumenti diversi) e costringendo gli altri, capaci e mediocri insieme, al ruolo di pallide, evanescenti comparse : il rischio e’ che i numerosi  blogger italici che popolano oggi la Rete, pur occupando ciascuno uno spazio virtualmente pubblico, si ritrovino chiusi nel loro minuscolo angolo privato e che la “pubblica conversazione” si trasformi in una Babele di linguaggi e messaggi dove, in realta’, ciascuno ascolta solo se stesso.
 
Eppure questo mio  grossolano elenco, a ben vedere, e’ una lista non tanto di ostacoli o limiti, ma soprattutto di sfide da vincere, purche’ si sappia cogliere, oggi, l’opportunita’ che viene offerta: e mi pare che il libro di Granieri interpreti appunto in quest'ottica le difficolta'.  Molto puo’ fare la scuola, in questo senso,  purche’ sappia uscire dalla logica angusta della cosiddetta “alfabetizzazione informatica” e sappia comprendere che, a parte i patentini ECDL sponsorizzati Microsoft e i facili slogan demagogici,  nell’utilizzo accorto di cio’ che oggi la tecnologia ci offre  puo’ celarsi il tesoro di una vera e propria rivoluzione cognitiva, in grado di restituire ai ragazzi  capacita’ critica, motivazione e desiderio di essere davvero protagonisti della propria crescita umana e  culturale, sottraendoli a quel perverso meccanismo di marketing che li vede solo come target  passivo di cervellotiche operazioni pubblicitarie.  In questo senso ha ragione chi ha scritto in un commento all’ultimo post di Granieri sul suo weblog che Blog Generation e’ un testo da consigliare nelle scuole.
 
Insomma, il merito piu’ grande di questo libro  consiste soprattutto nella capacita’ che lo anima di ispirare un  sentimento, peraltro sempre contenuto e misurato com’e’ nello stile di Granieri,   di entusiasmo e fiducia nel cambiamento in atto.  Alla fine della lettura ci si sente animati  da un rinnovato desiderio di partecipare, come possiamo e sappiamo, allo scambio paritario ( e altruistico) di conoscenze e informazione che Granieri  ritiene essere la qualita’ precipua del meccanismo comunicativo sottinteso alla pratica del blog.  E di questi tempi non e' poco.
 
Un solo appunto, da vera prof: la spedizione in Sicilia di Atene del 415 a.C., citata  nelle pagine 145 – 146  non “ando’ effettivamente a buon fine” come si afferma nel testo,  ma termino’, due anni dopo, in un disastro completo, preludio alla vittoria finale di Sparta nella Guerra del Peloponneso e alla crisi irreversibile della democrazia ateniese (sulla quale, peraltro, ci sarebbe molto da discutere).
postato da floria1405 alle ore 22:28 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
|
|categoria:





Commenti
#1   11 Marzo 2005 - 12:51
 
perdinci, io la Rete (il blog di sicuro) la vedo soprattutto come mezzo di intrattenimento. oggi scopro che, per tem, sono uno dei "troppi" ....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente caporaleReyes

#2   11 Marzo 2005 - 19:28
 
Non mi riferivo al blog, ma a tutti gli aspetti di Internet (peraltro rispettabilissimi) che hanno a che fare con una logica di puro consumo. Intrattenimento e' una parola vaga: anche Sofocle puo' funzionare da intrattenimento, ma fra Sofocle e una pornochat c'e' differenza (e naturalmente c'e' tutta una serie di aspetti intermedi fra i due estremi che ho citato). Anch'io scrivo sul blog per divertirmi, ovviamente, come altri guardano Maria De Filippi con lo stesso scopo, ma le due cose non mi sembrano esattamente sullo stesso piano (sono spocchiosa? sono spocchiosa)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente floria1405

#3   12 Marzo 2005 - 16:04
 
Un libro tecnico, ma di sentimento. Concordo! :-) (non è frequentissimo, vero?).
Ciao,
angelocesare
utente anonimo

#4   12 Marzo 2005 - 17:49
 
Complimenti per il post, l'ho letto molto volentieri, e credo mi leggerò anche il libro di Granieri. Internet è veramente un enorme pentolone, anzi, lo definirei di più come un'enorme biblioteca su più piani, per tutte le età e per tutti gli interessi.
Il mondo dei blog mi affascina sempre di più, dove si trovano anche delle perle rare. Questo blog è scritto benissimo, per esempio, ed è un grande piacere leggerti. Complimenti veramente!
Ciao
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente soleluminoso

#5   12 Marzo 2005 - 18:44
 
L'avrei letto comunque ma dopo questa recensione corro in libreria!
utente anonimo

#6   12 Marzo 2005 - 23:11
 
Alla fine mi montero' la testa! in realta' il merito e' tutto del libro e, soprattutto, delle tre caratteristiche che elenco a inizio post (tant'e' vero che penso di usarlo a scuola)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente floria1405

Commenti

Contaminazioni
è il blog
di
Lorenza Boninu

Chi sono

Utente: floria1405
Una volta il sottotitolo del blog era:"Ricercare le connessioni, i territori di confine, le affinità e le opposizioni, le risonanze, i richiami, le somiglianze, i riflessi...contaminare linguaggi, ibridare conoscenze e competenze, sperimentare ... esprimere". Bella pretesa, non è vero?


Site search Web search

powered by FreeFind


Sottoscrivi il feed


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Feedbox

Add to Technorati Favorites

Elfa Promotin

MigliorBlog.it

Enhanced with Snapshots
Per disabilitare SnapShot, cliccare su "Opzioni" nell'angolo destro in alto dell'anteprima del link

Posta

lboninu at gmail.com

Technorati Profile

Badges



Profilo Facebook di Lorenza Boninu

Un'occhiata fuori

Blog Aggregator 3.3 - The Filter

Links

>Skip Intro
After2000
Ali d'argento
Artaut
Bakis
Barbabianca
Blog Didattici
Blublog
Bookcafè by G.G.
Brodoprimordiale
Buba
Caporale Reyes
Captain's Charisma
Catepol 3.0
CenerAntola
Censura Rossa
Classico e Moderno
Cosette, Casette
Currenti Calamo
Daisy
Diego Petrucci' s blog
Donna Bissodia
E io che mi pensavo
Ecate
Elfluxusvomitato
Errore 404 - Uno strappo nella Rete
Eva Carriego
Far finta di essere sani
Gidibao
Giovy
Glob
Haramlik
heteronymos
I compagni del fuoco
Il Blog di Ivo Riccardo Forni
Il Gossip di Giulia
Il Mazziniano
Inconnuaubataillon
Korus
La torre di Babele
Letture e Riletture
Licenziamento del Poeta
Lipperatura
Lu
Madame de Bergerac
Maria Strofa
Marsilio black
Mauro Gasparini
Minimo Karma new
Momoblog
Nessun giorno senza una riga
Newbrigand
Paese d'ottobre
Pasta al tonno
Pesce Vivo
Peter Sauerkirsche
Phoebe
Pix & Stef
Placida Signora
Polenta e Cammelli
Remo Bassini
Roquentin
Schegge del Tempo
Senza Qualità
shymay
Sichiamamassimo ...
Sole Luminoso
Squonk
Succede@catepol (trasferito)
Temporalia
The Rat Race
Vaghe stelle dell'orsa (Caracaterina)
Venti gocce per tre
Vincenzo Russo
Webgol
Why Don't You Eat Carrots?
Yaub
ZetaVu
Zeus Blog
Zoro
[Quablog]

I miei spazi
Piombino su Blogolandia Contaminazioni Tumblelog
My Twitter Page
My Jaiku Page
Fuori di classe
La mia pagina su Last.fm
La mia libreria

Fortza Paris
Cut & Paste
Gilgamesh
Grande Onda
Squonk
Contaminazioni
YAUB
Maria Circassa

Strumenti
Accademia della Crusca
Roots Highway
Griseldaonline
Il Mestiere di scrivere
Il portale di filosofia
Il sito di Piergiorgio Odifreddi
Liber Liber
I Corsi del MIT
Osservatorio della ricerca
Punto Informatico
Risorse per classicisti
Origine - Scritture in movimento

La cassapanca delle vecchie cose

Partecipano

Contatori

visitato *loading* volte

Site Meter

Who Links Here

Contatore Sito
Bpath Contatore

Banner

GeoURL

Search For Blogs, Submit Blogs, The Ultimate Blog Directory

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Radioblog


Bob Dylan widget by 6L & Daxii