Come volevasi dimostrare, il luogo comune impazza. Il tema sui social network & C ha deliziato i commentatori digitali. Che, naturalmente, non hanno mancato di preoccuparsi dei proveri prof incartapecoriti che si troveranno alle prese con roba che non conoscono, incapaci quindi di correggere senza prevenzioni: ecchepalle, scusate! Incartapecoriti sarete voi. 
Insomma, ammettiamolo: Berlusconi è riuscito a stupirci anche stavolta. Poteva avviare una rapida ricostruzione in emergenza per togliere subito la gente delle tende e sistemarla in moduli abitativi temporanei il più vicino possibile alle proprie case, e contemporaneamente creare consorzi tra tutti i proprietari di prime e seconde case con contributo commisurato al reddito e alla superficie abitativa, e comunque pari al 100% per la prima casa. Ma lui non è scienza, è fantascienza. Lui ha mantenuto la sua promessa. Non ha fatto come in passato. E’ riuscito a fare molto, ma molto peggio.
Badate bene, non sto dicendo che quello che leggo qua e là in Rete sia oro colato solo perché gronda antiberlusconismo. Penso, tuttavia, di non essere la sola a sentire il bisogno di verità, a non poterne più della pessima retorica con la quale ci ingozzano dalla mattina alla sera.
A essere "tardiva digitale" mi condanna in primo luogo l'anagrafe: visto che fra un pugno di giorni festeggerò il mio quarantottesimo compleanno, c'è poco da fare, sono "vecchia", per quante arie da rockettara in ritardo mi possa dare, nonostante il blog, nonostante le mie frequentazioni "sociali" in Rete, da Facebook a Twitter, da Friendfeed a Anobii, da LastFm a Tumblir o a Flickr, nonostante la mia curiosità e la mia voglia di sperimentare. Figurarsi, sono laureata in Letteratura Greca e insegno Italiano e Latino: non ho proprio chance. Sarà per questo che leggendo il pezzo di Luca Sofri, inititolato appunto "L'era dei tardivi digitali", mi sono sentita debitamente urtata e il mio primo pensiero è stato: "ma di che caspiterina - veramente nella formulazione originaria la parolina era un'altra - sta parlando?"
... ma ogni tanto devo pure tornare a fare la professoressa. Si tratta della riscrittura di un mio intervento in preparazione dell'incontro con il senatore Pancho Pardi, incontro che si è tenuto a Piombino lo scorso 21 aprile per presentare il libro di Aldo e Giuseppe Bozzi, Domenico Gallo, Raniero La Valle, Pancho Pardi, Federica Resta, La Dittatura della Maggioranza, a cura di Patrizia Cecconi, Edizioni Chimienti. La presentazione era stata congiuntamente organizzata dal locale circolo di Libertà e Giustizia e dall'Associazione Democrazia e Territorio.
Metto le mani avanti. Questo è un post infarcito di luoghi comuni. Deriva comunque da una lunga e articolata esperienza della sottoscritta in ambienti a predominanza femminile (la mia squadra di pallavolo; il pensionato gestito da Salesiane durante gli anni universitari; infine, la scuola, sempre più un vero gineceo) e da varie avventure e disavventure con le mie amiche e le mie nemiche. Proprio perché donna, mi sento di dire a Livio Milanesio, che ha scritto questo simpatico e ottimistico articolo su Apogeoonline (Il 2.0 è femmina): "Non ti fidare". Può essere che le donne sorridano molto e diano l'impressione di impostare i rapporti secondo dinamiche collaborative e interattive, che sappiano cogliere meglio le sfumature comunicative, che siano maggiormente capaci di empatia nei confronti dell'interlocutore. Può essere.
Come si saranno resi conto tutti coloro che mi leggono via feed, ieri sera Mr Splinder ha avuto un momento di perfetta, surreale follia. O forse è colpa dei Cinesi, che ne so, visto che il post fantasma, ripetuto dodici volte nel feed e in realtà completamente scomparso dal blog, riguardava proprio la censura cinese nei riguardi di YouTube. Grosso modo scrivevo che la Cina è vicina, visto che le affermazioni del Ministro degli Esteri Cinese ( Dall' Unità: Certo è soltanto che sollecitato a rispondere sulle ragioni del blocco, il portavoce del ministero degli Esteri ha ribadito che la Costituzione afferma «chiaramente la libertà d'espressione», ma stabilisce alcuni limiti «attingendo alle esperienze di Paesi come gli Usa e il Regno Unito». «Molte persone -ha poi aggiunto Qin - hanno la falsa impressione che il governo cinese tema Internet», ma la cifra degli internauti cinesi, 300 milioni, e 100 milioni di blog, la comunità di utenti più grande del Mondo, dimostra «che è esattamente l'opposto») potrebbero tranquillamente essere condivise da tutti quei politici italiani che blaterano di sicurezza, Rete e quant'altro, senza sapere esattamente di che cosa parlano (ma nella conclusione mi chiedevo: " O forse lo sanno anche troppo bene?").
Perché non candidare Alessandro Baricco alla Presidenza della Rai?
Da Punto Informatico: Secondo quanto riferito dall'ufficio stampa di Carlucci, l'estratto che ad esempio è stato pubblicato sul blog dell'esperto Stefano Quintarelli dovrebbe ricalcare il testo del progetto di legge.Contaminazioni
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Lorenza Boninu