Non è niente di particolare, non è qualcosa di memorabile. E' solo una curiosa sensazione di estraneità. Forse non vale la pena di descriverla, e può essere che decidere di scaraventarla qui, in piazza, sia in qualche modo inopportuno. Qualcuno potrebbe rimproverarmi una certa mancanza di delicatezza, un'assenza di pudore che dovrebbe essere imbarazzante per me, in primo luogo, e forse per i miei eventuali lettori.
Stamani, una mia alunna di prima, una ragazzina svaglia e per niente demotivata, dopo essersi beccata un triste quattro al primo compitino di storia, mi fa: "Prof, posso essere interrogata la prossima volta? Sa, sono piuttosto preoccupata ... perché io non ho metodo, non mi riesce memorizzare ... è sempre stato il mio problema". Naturalmente l'ho rassicurata. Ci mancherebbe che un quattro in questa fase dell'anno scolastico dovesse condizionare il rendimento futuro. Pensa di non avere metodo? Glielo insegneremo. Il quattro è servito giusto a segnalare un problema: un problema di metodo, appunto.
D'altra parte, al Tg5 delle 20 mi sono ritrovata ad ascoltare un po' basita la singolare intervista a Maurizio Bizzarri (nella foto), sindaco Pd di Scarlino (bersaniano), ben determinato ad appioppare una salata multa di cinquecento euro a chiunque si azzardi a togliere il crocefisso dalle aule delle scuole nel territori del suo Comune. Ricapitolando: mia madre mi accusa di essermi trasformata in una comunista mangiabambini; dall'altra parte, un compagno del PD usa argomentazioni che farebbero invidia al cardinal Bertone; gli amici non sanno se felicitarsi o compiangermi per la mia imprevista "carriera" (chiamiamola così) politica. C'è di che essere perplessi.
Quando frequentavo l'Università avevo un'amica, si chiamava Lorella, ed era un'amica vera, una di quelle che non ti dimentichi anche se non ne sai più nulla da decenni. Passavamo le notti a chiacchierare alla luce fioca della lampada da tavolo, fumando una sigaretta dopo l'altra, e confessandoci le nostre paranoie, le prevedibili crisi esistenziale di studentesse fuori sede, perennemente nevrotizzate da amori che non funzionavano, famiglie che non capivano e troppe pagine astruse da studiare per l' ennesimo esame che ci aspettava di lì a qualche settimana.
Sto ascoltando una delle più belle canzoni del Boss, "New York City Serenade". Diciamo che ne ho bisogno. Forse anche qualcun altro ne ha bisogno: ve la regalo, via YouTube, così potrete godere dell'ascolto mentre leggete il post.
Ma nulla è più piacevole che star saldo sulle serene regioni
elevate, ben fortificate dalla dottrina dei sapienti,
donde tu possa volgere lo sguardo laggiù, verso gli altri,
e vederli errare qua e là e cercare, andando alla ventura,
la via della vita, gareggiare d'ingegno, rivaleggiare di nobiltà,
adoprarsi notte e giorno con soverchiante fatica
per assurgere a somma ricchezza e impadronirsi del potere.
Di piccoli e grandi opportunismi, strategie, tatticismi, ne ho visti non pochi in queste settimane. Ho usato questi versi come puntello spirituale, mi si perdoni la solennità della formula, assieme al richiamo costante al mio lavoro, la cosa più importante che ho (a parte la famiglia), il che mi ha permesso di non perdere il sorriso e, soprattutto, Deo gratias, di non prendermi troppo sul serio.
Lorenza
Maria Serena
Costanza
Non è che mi mancassero gli argomenti. Mi mancavano le energie per mettermi a scrivere post. Troppa carne al fuoco, troppe contraddizioni, troppi motivi di scontento e insoddisfazione. Arrivi a un certo punto e ti chiedi: "Sì, va bene, posso sfogarmi sul blog. Ma a che pro?"
... ma comunque mi sento di scriverle, e quindi procedo. In fondo ho il blog per questo.
Domani comincia la scuola e, naturalmente, per una prof è doveroso scriverne. Chissà perché non mi viene in mente altro se non " Che Dio ce la mandi buona"? Quest'anno scolastico non inizia sotto i migliori auspici. Troppa confusione, troppe polemiche. Le proteste dei precari, i tagli, una riforma che non è una riforma, la serafica Gelmini che non perde occasione per gratificarci delle sue perle di saggezza, i telegiornali con la loro propaganda ... Contaminazioni
è il blog
di
Lorenza Boninu