contaminazioni

La caotica scrivania di Floria
30/06/2009

Lezioni di giornalismo


Dunque il nostro beneamato lider màximo è stato contestato per ben due volte in poche ore, da un capo (Napoli) all'altro (Viareggio) della Penisola. Ma che cosa è veramente successo in quei momenti? Diciamo che ognuno la racconta come gli pare.

Di seguito un video (non televisivo) della contestazione viareggina





Straordinari i resoconti giornalistici della contestazione.
Libero:
Momenti di tensione si sono registrati al suo arrivo: un gruppo di persone lo ha contestato urlando "buffone" e "vergognati" e fischiandolo. Erano però presenti anche alcuni sostenitori del premier che lo hanno applaudito. Per cercare di stemperare gli animi, la conferenza stampa in programma alle 17 è stata annullata.

Il Giornale: Qualche contestatore ma anche molte persone che lo applaudivano avevano accolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi anche durante il sopralluogo. Quando il premier è uscito dall’auto è partita una salva di fischi da uno sparuto gruppo di contestatori, che sono stati poi allontanati da altri presenti che invece applaudivano.

L'Unità:
A Viareggio è giunto il capo della protezione civile Guido Bertolaso e nel primo pomeriggio Silvio Berlusconi che già in mattinata aveva annunciato: "Vado a Viareggio per prendere in mano la situazione". Appena arrivato sul luogo della tragedia però il premier è stato accolto soprattutto da fischi e da urla di buffone. Poi è andato al municipio e la scena si è ripetuta. Applausi ma anche fischi.

Il Corriere (che peraltro riporta anche servizi audio e video non così coerenti con il testo): Il premier si è soffermato con i vigili del fuoco chiedendo spiegazioni sul tipo di intervento che si sta realizzando ed è passato davanti alle abitazioni che sono crollate e dove si cercano ancora alcuni dispersi. Al suo arrivo nella zona dell’incidente in Largo Risorgimento Berlusconi è stato contestato da un piccolo gruppo di cittadini. Dopo momenti di tensione tra chi protestava e alcuni gruppi di sostenitori del premier, il presidente del Consiglio è stato applaudito. Poi diretto al Municipio. La visita è durata circa 15 muniti.

La Repubblica: Accolto dalla contestazione di un gruppo di persone, con fischi e urla di "buffone". Una protesta che coinvolge alcune centinaia di persone; ci sono anche momenti di tensione con la gente che invece lo sostiene.  "Sono stato al telefono finora con Bertolaso - aveva detto Berlusconi in mattinata, da Napoli - abbiamo già provveduto a trasferire i feriti più gravi negli ospedali e poi subito andrò a Viareggio a prendere in mano la situazione". Ma al suo arrivo le cose si fanno difficili. Un gruppo di cittadini presenti nella zona dell'incidente, in largo Risorgimento, non gradisce la sua presenza e gli grida a lunfo "vergogna", "vai a casa, i morti sono nostri" e frasi simili. Dopo momenti di tensione tra contestatori e sostenitori, il presidente del Consiglio riceve anche degli applausi, e si dirige poi al Municipio. La visita dura circa 15 minuti. La gente, fuori, continua a protestare. "Nel prossimo Consiglio dei ministri dichiareremo lo stato d'emergenza", annuncia il capo del governo. Poi esce dal retro. Mentre il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli esce sul davanti, e viene anche lui investito da urla e fischi dalla gente. Che nel frattempo è aumentata.

Insomma, voi ci capite qualcosa? Quanti erano i contestatori? Quanti i sostenitori? Mi appello ai viareggini che eventualmente leggano questo blog.

Di telegiornali ne ho seguiti quattro: su Sky, su Rai2 (dove si è parlato di contrapposizioni fra "fazioni"), su La7 (che ha dato più spazio alla contestazione napoletana e al commento abusato del premier sulla "sinistra" che rema contro) e, naturalmente su Canale 5. Il TG5, in ogni caso, ha sfiorato il sublime. L'inviato ha più o meno commentato così: "Unico neo in una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata al silenzio: un gruppetto di facinorosi che ha contestato Berlusconi, zittiti da comuni cittadini" (Il sito del TGCom in confronto è molto più neutrale).

Insomma, sappiatelo:  nel concetto del giornalista del Tg5, se contestate verbalmente Berlusconi, siete  dei facinorosi, se lo appaludite, siete dei comuni cittadini.
 
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|categoria: politica, televisione, cronaca, comunicazione, giornalismo, censura, attualità, berlusconi




17/06/2009

Verrebbe da dire: andate a lavorare ...

... se non fosse che questa furibonda lite via blog è persino divertente: se le dicono di tutti i colori e se le danno (virtualmente, s'intende!) di santa ragione. Chi? Ma Luca Sofri, fiero paladino della consorte Daria Bignardi, e Marco Travaglio, con il suo consueto stile tagliente e provocatorio. Oggetto della disputa? La mai trasmessa intervista di Bignardi a Vauro e Beatrice Borromeo. Di seguito le puntate della telenovela blogghettara
Qui, la feroce difesa della moglie da parte di Sofri.
Qui la sarcastica risposta di Travaglio, che rilancia.
Qui una valutazione da parte di Beatrice Borromeo sul ruolo della Bignardi nella faccenda (Cosa ha combinato Daria Bignardi, perché sei arrabbiata con lei? Perché non ha fatto un cazzo).
Ovunque la blogosfera si spacca.


Dovete sapere che quando torno da scuola, dopo cinque o sei ore trascorse sulle vette del Parnaso, ho in genere bisogno del mio quarto d'ora di sana idiozia: e mi riprendo dagli sforzi intellettuali con una dose di soap (di Ridge e Brooke so praticamente tutto). La pausa estiva mi preoccupava: le repliche non mi accontentano. Ma vedo bene che il luccicante mondo del giornalismo italiano continuerà a garantirmi il consueto, rilassante, divertimento.
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|categoria: politica, giornalismo, attualità




31/05/2009

La telenovela continua ...

Non mi stancherò di ripeterlo. Siamo un popolo di cialtroni e ha ragione Serra nell' Amaca di oggi: altro che Satyricon, altro che la decadenza imperiale di cui discetta il NYT,  la nostra è una patetica regressione a un'Italietta bigotta, provinciale, piccola piccola e parecchio goffa, nei suoi scandali e scandaletti a misura di casalinga videodipendente.

L'ennesima dimostrazione: il duello (o meglio sarebbe definirlo incontro di wrestling?) fra il Giornale e l'Espresso in merito alla fantomatica intervista a Laura Drezwicka. Chi ha pagato chi? Chi ha le registrazioni? Chi voleva intrappolare chi? Ma soprattutto: di che caxxo stiamo parlando?E' questo il livello a cui è sceso il giornalismo italiano?

(In ogni caso, mi pare che oggettivamente la ragione stia dalla parte dell'Espresso, se non altro perché compravendita non c'è stata e nel corso del colloquio con Laura, come dichiarato dallo stesso Giornale a conclusione del pezzo, i giornalisti coinvolti hanno espressamente affermato:
«Tu non puoi dire che uno è l’amante tuo soltanto sulla base della tua parola» e di conseguenza, senza prove niente intervista, niente soldi: E allora il Giornale di che sta cianciando? Boh)

E mentre questo scandaletto da bacchettoni ossessionati dal sesso sta andando impietosamente in scena davanti agli sguardi allibiti della platea internazionale, la puzza di sacrestia in Italia si fa sempre più forte.
Non ci credete? Andate a leggere questa notizia:
"Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena è stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (finora non è mai stata programmata, e solo 2 studenti su 1300 l’hanno comunque richiesta)". Se è vera (perché, francamente, stento a crederci), nei termini in cui la racconta il sito dell'UAAR, è veramente eloquente.

Amen.
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|categoria: politica, religione, cronaca, giornalismo, media e comunicazione




29/05/2009

Caccete ji soldi ...


Mi sa che questi saranno i primo a partire per la crociera promessa da Berlusconi ai terremotati e alle loro famiglie, tanto perché possano rilassarsi un po'. Voglio dire, quei manifestanti che hanno esposto oggi davanti alla caserma della Guardia di Finanza
lo striscione con su scritto: «Caccete ji soldi, forti e gentili scì fessi no!!!». I finanzieri hanno sequestrato striscione e manifestini, e in più hanno identificato quattro dei partecipanti alla protesta. Molto democratico, non c'è che dire.

Un dettaglio triste. 8 famiglie di studenti morti per il terremoto hanno rifiutato la laurea ad honorem alla memoria pur di non prestarsi a riti pre-elettorali, evidentemente senza alcun valore per chi ha subito una perdita così grave.


«Non si può trasformare una cerimonia in un momento pre-elettorale
- ha confermato da Torre dè Passeri Paolo Colonna, padre di Tonino, morto all'Aquila a 19 anni - si sta toccando il fondo moralmente. Non mi piace e non si può fare. E non ci stiamo». Le famiglie che hanno rifiutato la laurea sono quelle di Michele Strazzella, Enza Terzini, Tonino Colonna, Luca Lunari, Marco Alviano, Angela Cruciano, Luciana Capuano, Davide Centofanti.
(fonte: il Messaggero).

Il Premier, oggi, con una scusa, non si è presentato alla cerimonia.
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|categoria: politica, terremoto




28/05/2009

La Repubblica dei Cialtroni

Si vede che Franceschini, poverino, ha perso diverse puntate di quello che è successo in Italia negli ultimi decennii. Chiedere: "Fareste educare i vostri figli da Berlusconi?" è quantomeno ingenuo: fra Amici, Uomini e Donne, Grande Fratello, Scherzi a Parte e qualche altra strullata che non mi ricordo, sono anni che le televisioni del Presidente stanno colonizzando l'educazione dei nostri figli (ma anche, ahimé, il cervello dei genitori). Al punto che il Cavaliere, disgraziato, deve essersi davvero meravigliato che il "velinismo"  in politica e altrove potesse ancora alzare tutto questo polverone: magari credeva che il "popolo" ormai fosse completamente assuefatto.  Certo che è surreale ascoltare le dichiarazioni di alleati e avversari,  impegnati  a denunciare, per un verso o per un altro, l'imbarbarimento della polemica politica, come se ciascun schieramento ospitasse nelle sue fila plotoni di Catoni pronti ad immolarsi in difesa della pubblica moralità. Francamente vorrei prendere una pausa da tutto questo ciarpame pre-elettorale, ma come si fa?

Se anche tenti di parlare d'altro, non riesci comunque a scansare  la follia collettiva che sembra aver travolto ogni senso della decenza e dell'opportunità. Nella scuola (pubblica ... mica quella "steineriana" dove Papi e Veronica hanno mandato i figli loro), non c'è più un soldo, e i Presidi non sanno come fare per fronteggiare economicamente le tante follie demagogiche che hanno intasato il funzionamento corrente della macchina educativa? L'impareggiabile Gelmini non trova  migliore risposta se non ripetere ossessivamente il mantra: "Non si deve fare politica nella scuola!" come se fare presenti le difficoltà concrete in cui si dibattono i Dirigenti Scolastici fra tagli, crediti inesigibili, spese per supplenze, corsi di recupero, visite fiscali etc etc, faccia parte di un insopportabile complotto dei "comunisti" contro l'illuminata gestione del Ministero. E i Presidi "colpevoli" di siffatto delitto di lesa maestà vengono sbrigativamente invitati a levarsi di torno se non sanno dirigere. 

E cosa dire di Brunetta, l'impagabile Brunetta ossessionato dai fannulloni,  che il giorno dopo la dichiarazione del primo sciopero della Celere, da gennaio senza straordinari, se la prende con i troppi "panzoni" che in Polizia dormono dietro le scrivanie? E aggiunge, serafico: "
Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza, deve essere fatta da chi la sa fare». Da chi? dalle Ronde?


E' sempre colpa di qualcun altro. C'è sempre qualcuno che rema conttro, qualche malvagio malintenzionato invidioso frustrato che disprezza per pura cattiveria d'animo la bontà disinteressata del Premier e dell'Esecutivo che ne rappresenta la più diretta emanazione. E dall'altra parte c'è unicamente l'ossessione per il Satanasso spelacchiato e ritinto che avvelena le radici della nostra veneranda repubblica democratico: ma chi gli ha consegnato il Paese su un vassoio d'argento? E' una farsa indegna, comica se non fosse tragica, un plateale esibizione di  pressapochismo, ignoranza, mancanza di prospettiva, mancanza di ideali. A ben vedere, anche mancanza di quattrini.

La Repubblica dei cialtroni.



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|categoria: politica, scuola, attualità




26/05/2009

Se il Vecchio Corruttore riuscirà a rovinarsi con le sue mani, vi siete chiesti quale sarà l'alternativa?

Facciamo finta che il pressing su Berlusconi e la telenovela Letiziopoli sortiscano quell'effetto che i più acerrimi antiberlusconiani si augurano (e non solo loro). Poniamo che Berlusconi davvero sia costretto alle dimissioni (a proposito: ricordatevi della petizione già segnalata ieri), non tanto per i reiterati attacchi alle istituzioni, i tentativi di manipolazione della Costituzione, l'azione obiettivamente corruttrice sulla vita pubblica, ma per quella che già a suo tempo Feltri definì una "faccenda di gnocca" destinata a perderlo. Sogniamo che il risultato elettorale ampiamente previsto sia ridimensionato, se non addirittura rovesciato, o quasi. Passata l'euforia ... e poi?

Già: E POI?

Mai nessuno che si faccia questa domanda. Tutti sguazzano allegramente nel letame nella speranza che il Grande Corruttore finisca affogato nella latrina. Ma non trovo nessuno che cerchi di lanciare uno sguardo provvido verso le possibili alternative, a questo punto si spera più profumate. Anzi no, qualcuno l'ho trovato: Diego Bianchi scommette sulla Lega, il che è possibile, anzi probabile. Per quanto mi riguarda, punto sull'on Fini, sicuramente più presentabile nella buona società di quanto non siano gli esponenti leghisti, moderato, gentile, simpatico, laico, ottimo oratore, a tratti, almeno in apparenza, più progressista di Franceschini & Co. Mi pare si stia discretamente preparando a riscuotere il suo premio ( e mi sa che sia più lungimirante di quanto Panebianco non pensi).

Insomma, se alternativa ci sarà, sarà tutta interna al blocco politico attualmente al potere, perché la Sinistra
latita e pare comunque incapace di elaborare un progetto credibile, al di là degli strilli scandalizzati contro Berlusconi (alla cui ascesa, non dimentichiamolo, hanno ampiamente contribuito esponenti di spicco dell'attuale opposizione: per supposta convenienza, per incapacità strategica, per inettitudine, per stupidità, per manacanza di ideali davvero sentiti, per presunzione ... io non lo so, ma Berlusconi non è impresentabile da oggi, è sempre stato IMPRESENTABILE: eppure si trova dove si trova, e qualche responsabilità ce l'hanno anche i suoi supposti avversari, no?).
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|categoria: politica, personale, società




25/05/2009

Petizione: Berlusconi dimettiti!


[Mentre sui quotidiani nazionali  (link all'irresistibile resoconto di Giornalettismo) ci si diletta amabilmente discettando su che cosa significhi mai "amicizia" su Facebook (naturalmente concludendo che difficilmente i cosiddetti "amici" su Facebook darebbero la loro vita per te) e limitando il significato e l'impatto del social network più trendy del momento ad una questione di sfigati frustrati, persino un po' arretrati, ovviamente "fannulloni", proprio via Facebook sono stata messa al corrente di questa iniziativa, che mi pare giusto rilanciare sul blog.  Prego chi sia d'accordo di fare altrettanto, in modo da sfruttare le imprevedibili sinergie della Rete perché l'appello acquisisca la giusta visibilità e riscuota successo]


DA UN COORDINAMENTO DI GRUPPI SU FACEBOOK
E' NATO IL NOSTRO/VOSTRO APPELLO
PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI

FIRMATE LA NOSTRA PETIZIONE SU:

http://firmiamo.it/berlusconisidimetta ...
E DA QUI INCOLLATE ANCHE I CODICI DEL BANNER NEI VOSTRI BLOG

Questo è il testo della petizione
In Nome del Popolo Italiano, il Tribunale di Milano, ha condannato l'avv. Mills a 4 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari!

Dal testo della sentenza si evince che David Mills: "... ha certamente agito da falso testimone, da un lato, per consentire a Silvio Berlusconi ed al Gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e  finanziarie illecite compiute sino a quella data..."

Da questo processo e dalle conseguenti responsabilità, Silvio Berlusconi ha ottenuto l'impunità attraverso il Lodo Alfano (L. 124/08), che consente alle quattro più alte cariche dello Stato di ottenere la sospensione dai processi penali pendenti e futuri, nonostante il dettame inderogabile contenuto nell'art. 3 della Costituzione Italiana:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

In attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla costituzionalità della L. 124/08, il colpevole coinvolgimento del Presidente Silvio Berlusconi in questa vicenda, così come palesato dagli atti processuali e dalla sentenza, unito alle violente invettive contro la Magistratura, potere fondamentale ed autonomo della nostra Repubblica, rende la prosecuzione del mandato istituzionale di questi in forte contrasto con ogni regola etica e morale di uno Stato di Diritto, costringendo l'Italia ad un corto circuito politico-giudiziario che nega alla radice la natura democratica del Governo e la stessa forma Repubblicana dello Stato, stante l'uso privato che l'attuale Presidente del Consiglio, con inaccettabile arroganza, si ostina a fare dei suoi poteri di Capo del Governo e dello stesso Parlamento volgarmente asservito alla sua pretesa personale impunità.

Riteniamo importante ricordare che questa sentenza ne segue altre (queste definitive e non più appellabili) che hanno visto persone alle dipendenze di Silvio Berlusconi condannate per reati vari, prevalentemente a beneficio dello stesso o delle sue aziende (oltre a Mills, Cesare Previti, Salvatore Sciascia, Massimo Maria Berruti, Vittorio Mangano, Marcello Dell'Utri) e che a dimostrazione della contiguità del Presidente Berlusconi o siedono tra le sue fila parlamentari o sono state da lui  elevate all'altare degli eroi.Sia uno che l'altro caso sono indegni di un Presidente del Consiglio.

Con questo appello noi cittadini italiani onesti, rispettosi della Costituzione e delle leggi della Repubblica Italiana, fermamente convinti che la politica debba essere fatta con le mani pulite,

chiediamo

l'aiuto di tutta la società civile, di tutta la stampa e di tutte le forze politiche che non vogliano considerarsi complici, affinché aderiscano, in superamento di ogni divisione, al nostro appello e diano vita ad una grande manifestazione nazionale per chiedere

DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI

art. 54della Costituzione Italiana:

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di
osservare la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.


Simonetta Colucci, Kristel Kaaber, Barbara Gasbarrini, Maurizio Zaffarano, Giovanni Di Blasi
(per Mobilitazione Nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi, 78.862 membri)

Alessandro Lombradi
(per MILLS CORROTTO,DIMISSIONI ORA! SIT-IN PROMOSSO DAI GIOVANI IDV, 654 membri)

Francesco Colli e Francesco Vescovi
(per Condanna Mills: chiediamo le dimissioni di Berlusconi!', 5.234 aderenti)

Susanna Ambivero
(per "Berlusconi non è il mio presidente", 24.900 iscritti)

Antonio Gambino e Falena Lella
(per "Riprendiamoci l'Italia, l'Italia ai cittadini italiani!!!", 166 membri)

Ruggiero Lauria
(per "Lui ha le televisioni, noi abbiamo Internet" ,648 iscritti)

Michele Molisso
(per "Sorry Barack for our prime minister.. Obama scusa, Berlusconi è un coglione", 147.388 membri)

Tay Perassolo e Fabrizio Pizzolato
(per "Lettori di Voglioscendere.it su FB", 388 iscritti)

Francis Maya
(per "Troviamo 100.000 persone che pensano : Il "Nano" non è il mio Presidente!", 15.448 membri)

Deborah Carta
(per "Manifestazione nazionale: Berlusconi si dimetta!", 3.375 membri)

Antonio Barbagallo
(per "NO, WE CAN'T" sottoscrive 1.093 iscritti al 24 maggio 2009)

Emilio Alessio Loiacono (per "Berlusconi ha le tv ma noi abbiamo la rete", 9.400 membri e "Mill condannato e Berlusconi?? fatti condannare buffone", 1.500 membri)

nota bene:
Alcuni membri possono essere presenti in più gruppi contemporaneamente

Aggiornamento: segnalo anche la raccolta di firme su analogo tema promossa da Rifondazione Comunista. Già raggiunte diecimila firme
. Naturalmente la proposta emersa su facebook ha il grande pregio di non essere legata a un partito politico, di essere volutamente trasversale.
postato da floria1405 alle ore 16:33 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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|categoria: politica, costituzione, facebook




24/05/2009

Povero sig. Letizia ...

 
...  mi sa che alla fine si troverà a querelare un bel po' di gente. Magari, se è vero che le vuole bene come un padre, l'on. Berlusconi potrebbe decidersi a rispondere con chiarezza e coerenza alle domande di Repubblica proprio per rispetto della giovane Noemi, vera vittima sacrificale di tutta la faccenda (ha diciotto anni, non dimentichiamolo, e si è rapidamente trasformata nell'icona di questi tempi volgari e sconfortanti). Il Premier potrebbe muoversi per una questione d'affetto, diciamo, visto che i sottintesi politici della vicenda evidentemente gli sfuggono.

Da Repubblica: E intanto Benedetto Elio Letizia, padre di Noemi, annuncia, in un comunicato dettato all'agenzia Ansa dal suo legale, l'avvocato Giulio Costanzo, la decisione di querelare Repubblica e Gino Flaminio (ex fidanzato di Noemi). Secondo Letizia, "il racconto reso dal signor Flaminio, apparso oggi sul quotidiano la Repubblica e relativo a mia figlia Noemi, è gravemente diffamatorio, perché le attribuisce cose mai fatte nè dette nè pensate. Ciò che si legge è un nuovo momento di mera notorietà che il quotidiano la Repubblica, strumentalizzando, ha voluto concedere al signor Flaminio, a danno nuovamente dell'immagine di mia figlia Noemi".

"Ovvio - conclude Letizia - che il signor Flaminio, nonché il quotidiano la Repubblica, dovranno rispondere di tutto in tribunale. Abbiamo già chiesto, infatti, ai nostri legali di redigere e sporgere querela. Naturalmente saranno chiamati a rispondere anche tutti coloro che dovessero riprendere in tutto o in parte questa incredibile narrazione".

P.S Blogger, fate attenzione!


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|categoria: politica, società




21/05/2009

Berlusconi, Noemi e le signore della buona borghesia

Io ho una cara amica alla quale voglio molto bene sebbene sia esattamente il mio opposto: molto perbenista, molto signora-bene, se vogliamo anche un po' moralista, di vedute non esattamente ampie. E, per di più, berlusconiana. A parte questo, è una bravissima persona, onesta, disponibile, precisa, attenta. Pensate forse che sia rimasta scossa più di tanto dalle disavventure coniugali del premier? Macché. Ha sposato in toto la tesi del complotto della sinistra e recita come un mantra la vieta accusa all'opposizione di basare tutta la sua azione politica sull'antiberlusconismo acritico. Del caso Mills non vale  la pena di parlare, tanto la reazione è scontata. Della proposta berlusconiana di un disegno di iniziativa popolare per ridimensionare il Parlamento "perché non si può chiedere ai capponi o ai tacchini di anticipare il Natale", proposta lanciata oggi dal palco dell'assemblea di Confindustria, gioverà non discutere nemmeno: posso immaginare le risposte.

Ora, noialtri possiamo tranquillamente continuare a rilanciare le famose dieci domande di Giuseppe D'Avanzo pubblicate da Repubblica sul caso Letizia, vieppiù solleticati dal resoconto piccante di una cena a Palazzo Madama offerta dal Premier  a 60 imprenditori protagonisti del made in Italy, cena alla quale avrebbe partecipato, non si sa a che titolo, la bella Noemi.  Quale sarà l'esito dello scandalo, sul quale in molti continuano a sprecare fiumi di parole, lo vedremo al momento delle elezioni: onestamente penso che non sposterà un voto. La cena si è svolta a novembre ed è singolare che salti fuori solo ora: segno evidente che, se non fosse stato per Veronica, sia questa, sia la famosa festa di Casoria, sarebbero state bellamente ignorate da tutti o quasi, o interpretate come fatti normali, comunque digeribili dallo stomaco di ferro del popolo italiano, per bacchettone, moralista e perbenista che sia. Meraviglioso: il destino politico dell'Italia affidato all'indignazione di una moglie tradita.

E qui casca a fagiolo, come si dice, il commento fulminante di Pier Luigi Tolardo al post di Mantellini (Sbugiardare in piccolo) che linka alla notizia di Repubblica relativa alla cena di novembre: "Che forti gli italiani: pagano le tasse più alte d’Europa in cambio dei servizi peggiori, rimandano indietro i poveracci, hanno i salari più bassi del mondo occidentale, hanno perso il 30% del potere d’acquisto in 5 anni ma muoiono dalla voglia di sapere se un vecchio rinconglionito, che loro stessi a grande maggioranza hanno eletto Premier, si fa una ragazzina".
Che dire? Complimenti per la sintesi.
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|categoria: politica, personale, attualità, società




15/05/2009

Un piattino avvelenato per la scuola italiana (pubblica)

Afferma l'on Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera: "Su nuovo reclutamento e carriera docente siamo alla stretta finale". Nell'intervista rilasciata al Sussidiario.net l'on. Aprea dichiara: Subito dopo le europee presenteremo il testo (dopo tutti i passaggi necessari con il governo, con la maggioranza e con l’opposizione) per arrivare così a una votazione a fine giugno su un testo condiviso. Capite? Il disegno di legge Aprea potrebbe essere votato a fine giugno, nel disinteresse e nella disinformazione  (quasi) generali, e comunque con il beneplacito dell'opposizione che ha la malsana abitudine di cavalcare demagogicamente la protesta  solo quando la situazione diventa potenzialmente incontrollabile. E così si rischia di ripetere la sceneggiata dello scorso anno: risvegli tardivi e autunnali proteste più o meno convulse, destinate fatalmente a rimanere inascoltate.

Potete trovare un'analisi esauriente di contenuti, finalità e prevedibili conseguenze del disegno di legge Aprea,  intitolato "
Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti”,  qui  Cito:  "Già nel titolo sono enucleati i punti cardine di questo progetto che, se approvato in Parlamento, sarà la tomba dell’intero sistema d’istruzione pubblica. In nome dell’ “autogoverno delle istituzioni scolastiche” e della “libertà di scelta educativa delle famiglie”, gli Istituti statali diverranno “Fondazioni”, gestite da vere e proprie lobby di familismo territoriale. Saranno queste a determinare la progettualità pedagogico-didattica, sottraendola di fatto alla responsabilità professionale dei docenti. Per i quali, non a caso, si prevede “la riforma dello stato giuridico” in senso privatistico".

Le recenti campagne di stampa giocano tutto sulla prevista valutazione dei docenti e l'introduzione di una carriera differenziata ispirata all'abusata nozione di "meritocrazia": ma nel disegno Aprea c'è ben altro (tipo la trasformazione delle scuole in fondazioni, lo svuotamento della funzione didattica dei collegi dei docenti, la metamorfosi degli attuali consigli d'istituto in consigli d'amministrazione). L'impressione è che invece di valorizzare i migliori, si finirà per deprimere ancora di più l'intera categoria,  infliggendo un colpo pressoché fatale alla funzione educativa della  scuola pubblica, asservita a logiche che non le appartengono affatto. .

Visto che siamo in periodo pre-elettorale, vorrei sapere con chiarezza qual è la posizione delle forze dell'opposizione in merito alla questione. Mi pare richiesta legittima e ho avuto modo, a suo tempo, di rivolgerla direttamante anche all'onorevole Giovanni Bachelet, membro della Commissione Cultura,  intervenuto a novembre ad un incontro sulla scuola promosso dal circolo locale di  Libertà e Giustizia. Non ho ricevuto allora risposta chiara e temo che nessuno potrebbe o vorrebbe rispondermi in modo esauriente nemmeno adesso. Eppure credo che sia legittimo domandare se esistono proposte diverse, se si ha intenzione oppure no di informare e ascoltare chi nella scuola vive e lavora (docenti, studenti, genitori, personale ATA), se al di là di dichiarazioni facili, tutto sommato gratuite e, se vogliamo,  parzialmente inesatte, su singoli problemi, tipo questa di Mariangela Bastico sul voto in condotta (
un'affermazione di facile propaganda che si basa su un ipotetico caso limite, il somaro sempre zitto e quindi per questo premiato, cosa  improbabile perché in linea di massima il criterio di attribuzione del voto in condotta tiene conto anche della partecipazione "attiva" al dialogo educativo: diavolo, ma per chi ci prendono?)  esiste una concreta volontà di ripensare un'idea di scuola pubblica davvero alternativa a quella della maggioranza attualmente al Governo, o se dobbiamo continuare a fare questo penoso gioco delle tre carte. 

(Le belloccia nella foto, con giacchettina rosa, bocca vezzosa, capello fatto e aria furbetta è Valentina Aprea, per chi non l'avesse capito)
postato da floria1405 alle ore 23:39 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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|categoria: cultura, politica, scuola




Contaminazioni
è il blog
di
Lorenza Boninu

Chi sono

Utente: floria1405
Una volta il sottotitolo del blog era:"Ricercare le connessioni, i territori di confine, le affinità e le opposizioni, le risonanze, i richiami, le somiglianze, i riflessi...contaminare linguaggi, ibridare conoscenze e competenze, sperimentare ... esprimere". Bella pretesa, non è vero?


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