Sto ascoltando una delle più belle canzoni del Boss, "New York City Serenade". Diciamo che ne ho bisogno. Forse anche qualcun altro ne ha bisogno: ve la regalo, via YouTube, così potrete godere dell'ascolto mentre leggete il post.
Ma nulla è più piacevole che star saldo sulle serene regioni
elevate, ben fortificate dalla dottrina dei sapienti,
donde tu possa volgere lo sguardo laggiù, verso gli altri,
e vederli errare qua e là e cercare, andando alla ventura,
la via della vita, gareggiare d'ingegno, rivaleggiare di nobiltà,
adoprarsi notte e giorno con soverchiante fatica
per assurgere a somma ricchezza e impadronirsi del potere.
Di piccoli e grandi opportunismi, strategie, tatticismi, ne ho visti non pochi in queste settimane. Ho usato questi versi come puntello spirituale, mi si perdoni la solennità della formula, assieme al richiamo costante al mio lavoro, la cosa più importante che ho (a parte la famiglia), il che mi ha permesso di non perdere il sorriso e, soprattutto, Deo gratias, di non prendermi troppo sul serio.
Con grande entusiasmo e passione Aldo Schiavone ha presentato il suo ultimo libro, "L'Italia Contesa", alla locale festa del PD. Nel cosiddetto "Spazio Agorà" appositamente predisposto per i dibattiti, eravamo in ... quanti? Quindici, venti? Attorno i consueti rumori delle feste di partito, profumo di bomboloni, musiche da ballo, numeri della tombola, annessi e connessi. Ma non importa. Se c'è una cosa che va riconosciuta a Schiavone, è la capacità argomentativa brillante, che non si è negata nemmeno in questa occasione, nonostante la prevedibile atmosfera paesana. Schiavone è talmente brillante e convincente e persino consolante che quasi dispiace non dargli ragione. Visto che è un ottimista (e Dio sa se non abbiamo bisogno di ottimismo in questi tristi frangenti), obiettare che la sua tesi non pare giustificata fino in fondo, rischia di metterti nella scomoda posizione del guastafeste.
(una dedica speciale ad Alex Badalic, per pagare un vecchio debito, visto che nel suo a Copywriter's Blues mi ha ricordato come una sua amica un po' bluesy: e in quale contesto poi! in un post su Rick Danko e Paul Butterfield).
Io non mi intendo granché di statistiche e non voglio fare la catastrofista, ma se questa (da me ascoltata nel corso del Tg5, ovviamente celebrata in toni trionfalistici, e ritrovata online sulle pagine del Quotidiano Net) è vera, ossia che il 47% dei turisti in visita nel nostro Paese giudica l'Iitalia un paese stupendo (e per il 43% gli Italiani sono un popolo meraviglioso e per il 37% le nostre città sono bellissime), non è che all'altro 53% (più di uno su due, quindi) facciamo un po' schifo?
Tranquilli, come racconto nell'intervista che mi ha fatto Camu di Due Chiacchiere, mettendomi in simpatica sfda con Marileda, sarà difficile che mi monti la testa: tanto blogstar non diventerò mai, per quanto tenti di autopromuovermi qua e là nella Rete. Però rispondere a queste domande è stato divertente e, soprattutto, mi ha offerto l'occasione di conoscere, anche se solo virtualmente, Marileda e Camu. Che poi conoscere gente nuova e scambiare opinioni è il motivo per cui stiamo tutti qui, a ticchettare sulle nostre tastiere. O no?
Perché non candidare Alessandro Baricco alla Presidenza della Rai?
Mettetevi tranquilli. Accomodatevi nella stanza più quieta della vostra casa. Lasciate il mondo fuori dalla porta. Basta poco. Chiudete gli occhi. La musica giusta, il giusto mood. E così, d'un tratto, potreste trovarvi proiettati in un luogo diverso, lontano dalla confusione, dall'abituale, inquieta frenesia. Spiagge infinite lungo l'oceano, la luce tenue del tramonto, una pioggia sottile, il disco della luna intravisto nel cielo che rapidamente si oscura. Ma a proposito del blog, c'è un'altra novità che mi preme segnalare: l'inizio di una carriera di recensionista musicale, in collaborazione (gratuita) con ELFA Promotions. Non che sia questa grande esperta di pop-rock.funky-jazz-celtic e chi più ne ha più ne metta: ma sono un'ascoltatrice, una che va a caccia di novità, una che crede nel potere della "coda lunga" (non sapete cos'è? studiate!), e visto che robetta come "Amici", "X Factor", Povia annessi e connessi, nonchè l'ineffabile Arisa, mi ha un po' stufato, mi sono messa in cerca di quel qualcosa di diverso, di inaspettato, che, nonostante la qualifica di "emergente", in realtà stenta parecchi ad emergere nei mezzi di comunicazione mainstream. Staremo a vedere gli sviluppi (a seguire il post su Monica Shannon, artista emergente della scuderia di ELFA).
Contaminazioni
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Lorenza Boninu